Trump intrappolato nella spirale della politica estera americana

Nella sua folle visione di onnipotenza, il presidente americano Donald Trump si trova intrappolato nell’eterna spirale della politica estera americana. Non può né uscire dalla guerra né vincerla.
Da un lato, Trump voleva ridurre la spesa americana all’estero, ma dall’altro, entrando in guerra con l’Iran, ha causato un costo di almeno 28 miliardi di dollari e una crisi globale nello Stretto di Hormuz.
La trappola principale è che l’America non può né ritirarsi completamente né tornare a casa con una vittoria decisiva. L’Iran è diventato una “ferita aperta” per l’amministrazione Trump, che erode ogni giorno la credibilità e la stabilità economica degli Stati Uniti.
Russia e Cina sono i maggiori beneficiari di questa “trappola“, poiché assistono all’erosione delle risorse e dell’attenzione strategica di Washington in Medio Oriente; una questione che ha gravemente indebolito la deterrenza americana nei confronti di Taiwan e dell’Ucraina.
Questa “trappola” dimostra il fallimento dell’idea di usare la superiorità militare per colpire il nemico e prova che nel complesso mondo odierno, la sola forza militare non può sostituire una strategia realistica e completa.
di Redazione



