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Sicilia: carburante a Israele per la mattanza di Gaza

Sicilia – Il genocidio compiuto da Israele a Gaza ha purtroppo diversi complici. Un’inchiesta portata avanti da Greenpeace e Report ha scoperto che dal Polo petrolchimico di Siracusa, tra il giugno del 2024 e il novembre del 2025, sono partite almeno 17 spedizioni di carburante per un ammontare di 300mila tonnellate di prodotti raffinati e di 100mila tonnellate di petrolio greggio in direzione Israele. Protagonista di questa vicenda è la raffineria Isab di Priolo Gargallo.

La meta finale sono i porti di Haifa, Ashkelon, Porto Said; per arrivare lì, i prodotti hanno goduto dell’intermediazione del trader “Trafigura” con sede a Singapore. Trafigura gestisce i traffici via mare del polo petrolchimico siciliano. Il rapporto di Greenpeace evidenzia che tutte le spedizioni sono successive alla presa di posizione e all’emissione del mandato di cattura nei confronti di Netanyahu (accusato di crimini di guerra). Rifornire di carburante Israele, come ha fatto l’Italia, significa essere complici nel genocidio messo in atto nella Striscia di Gaza.

Oltre a Trafigura, l’altro nome da tenere in mente è Bazan Group, in passato Oil Refineries ltd, che si trova nella baia di Haifa. Si tratta di uno dei più grandi e potenti gruppi energetici israeliani; delle 17 spedizioni contestate da Greenpeace almeno 10 sono partite da Priolo e di queste, 5 hanno avuto come finalità la Orl ossia il Bazan Group.

Spedizioni continue dalla Sicilia

Il 17 luglio del 2025, la nave “Aldebaran” salpa dal pontile della Isab con un carico di 5.203 tonnellate di petrolio, carico poi trasferito tra il 21 e 22 luglio nella nave “Alexandria” che batteva bandiera cipriota, tramite un operazione ship-to-ship al largo di Cipro. Le operazione “StS” sono quelle in cui il carico viene trasferito in mare da un imbarcazione all’altra.

Il carico, stando a Greenpeace, sarebbe stato consegnato ad Haifa il 24 luglio del 2025. Sempre nei pontili dell’Isab, il 24 luglio sarebbe attraccata la nave “Malmo” che ha caricato 3.366 tonnellate di gasolio direzione Haifa. Anche in questo caso, il carico sarebbe stato trasferito sulla nave “Alexandria” che attracca in Israele il 31 luglio 2025. Movimenti sono stati registrati anche il 5 agosto(1.668 tonnellate), il 20 agosto(5. 869 tonnellate) e il 30 Agosto(7.538 tonnellate).

Acquirente ignoto

Dal report di Greenpeace emerge inoltre che di molti viaggi non si conosce l’acquirente ma solo la meta che è sempre la stessa, Israele. La merce viene consegnata sempre con lo stesso procedimento di “StS” e come punto di partenza sempre l’Isab.

Isab interesse strategico nazionale

Isab è di proprietà di Goi Energy (israelo-cipriota) che però non controlla il commercio internazionale dei prodotti in mare, questo compito spetta al trader Trafigura il cui ruolo è riconosciuto, in esclusiva, nel decreto nel quale il governo italiano esercita la “Golden Power” su Isab che viene definita di “Interesse strategico nazionale”, per garantire l’indipendenza energetica nazionale. Quando i giornalisti di Report si sono recati dal ministro Urso, per chiedere delucidazioni e per chiedere conto dei rapporti con uno Stato genocida, la risposta è stata la fuga. La Sicilia, ancora una volta, al centro di sporche trame internazionali.

di Sebastiano Lo Monaco

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