Israele, muore a 93 anni l’ex presidente Shimon Peres

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Shimon PeresL’ex presidente israeliano Shimon Peres è morto questa notte a Tel Aviv all’età di 93 anni.

Peres è stato ricoverato due settimane fa a seguito di un ictus prima di un improvviso peggioramento delle sue condizioni. L’annuncio ufficiale della morte del “premio Nobel per la pace” ed ex primo ministro è stato dato intorno alle 07:00 ora locale. All’inizio di settembre, dopo un attacco al cuore, a Peres era stato impiantato un pacemaker.

In una carriera politica lunga quasi 70 anni, è stato due volte primo ministro. Ha condiviso il premio Nobel per la pace nel 1994 con il defunto ex primo ministro Yitzhak Rabin e leader palestinese Yasser Arafat, per il raggiungimento nel 1993 del presunto accordo di pace ad interim, che non si è mai trasformato in un trattato duraturo.

Sotto il mandato presidenziale di Peres, sono state lanciate due brutali aggressioni militari contro la Striscia di Gaza, causando la morte di 3.700 palestinesi. Ha definito “scandalosa” un’inchiesta delle Nazioni Unite che accusava Israele per sei gravi attacchi contro edifici delle Nazioni Unite durante la prima offensiva di Gaza. Peres dichiarò che Tel Aviv non doveva scusarsi per aver “difeso” la sua gente.

Quando era in carica come primo ministro nel 1996, l’esercito israeliano ha bombardato una base delle Nazioni Unite nei pressi di Qana, un villaggio nel sud del Libano, dove centinaia di abitanti avevano cercato riparo. Nel raid rimasero uccise 106 persone e altre 116 ferite. Quando gli è stato chiesto di spiegare le cause di quella strage, Peres ha dichiarato: “Non sapevamo che diverse centinaia di persone si erano concentrate in quel campo“. Successivamente, un’indagine delle Nazioni Unite ha rivelato che la strage alla base di Qana non poteva essere frutto di un incidente.

Come direttore generale del ministero degli Affari militari nel 1950, Peres ha supervisionato lo sviluppo del programma nucleare di Israele con l’assistenza dalla Francia. Grazie al reattore nucleare di Dimona nel deserto del Negev, utilizzato per la fabbricazione di armi nucleari, oggi Israele può contare su un arsenale che va dalle 200 alle 400 testate atomiche. Shimon Peres è stato anche un convinto sostenitore dell’espansione degli insediamenti illegali in Cisgiordania. Da oggi, il premino Nobel per la Pace Shimon Peres non dovrà più rispondere del suo operato alle Nazioni Unite, bensì alla giustizia divina.

di Redazione

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