Iran, cambio al vertice dei Pasdaran

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Il Leader supremo della Rivoluzione Islamica, l’ayatollah Seyed Ali Khamenei, ha promosso il tenente comandante dell’Irgc, il generale di brigata Hossein Salami, al grado di maggiore generale e lo ha nominato comandante supremo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran), succedendo al maggiore generale Mohammad Ali Jafari.

Pasdaran-IrgcIn un decreto emesso domenica, l’Ayatollah Khamenei, che è anche comandante in capo delle Forze armate iraniane, ha elogiato il decennale servizio del generale Ali Jafari ed ha dichiarato: “Considerando la dichiarazione del generale Mohammad Ali Jafari sulla necessità di cambiare il comando superiore dell’Irgc, e data la tua preziosa esperienza e competenza nel soddisfare la gestione ad alto livello e le varie responsabilità nell’istituzione rivoluzionaria, jihadista e popolare dei Pasdaran, ti promuovo al rango di Maggiore Generale e ti nomino comandante supremo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica”.

Il Leader iraniano ha chiesto al nuovo comandante di continuare il percorso del Gen. Jafari e di migliorare le capacità e la preparazione del Corpo dei Pasdaran in tutti i settori, sviluppare spiritualità e competenze e promuovere la preparazione culturale. Inoltre, in un decreto separato, l’Ayatollah Khamenei ha nominato il Maj. Gen. Jafari come comandante della base culturale e sociale “Hazrat Baqiyat Allah Al-A’zam“.

“Data la tua volontà di essere presente nelle scene culturali per giocare un ruolo nel soft warfare e apprezzare i tuoi sforzi eccellenti durante il tuo mandato in qualità di comandante supremo dell’Irgc, ti nomino comandante di ‘Hazrat Baqiyat Allah Al-A’zam Cultural and Social Base’. Il Leader supremo Ali Khamenei ha augurato i migliori successi ad entrambi i comandanti.

Pasdaran nella Costituzione della Repubblica Islamica

Secondo l’articolo 150 della Costituzione della Repubblica islamica dell’Iran, “Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Pasdaran), organizzato nei primi giorni del trionfo della Rivoluzione Islamica (1979), deve essere mantenuto in modo che possa continuare nel suo ruolo di guardia della Rivoluzione e i suoi principi. La portata dei doveri di questo Corpo e le sue aree di responsabilità, in relazione ai doveri e alle aree di responsabilità delle altre Forze Armate, devono essere determinati dalla legge ponendo l’accento sulla cooperazione fraterna e sull’armonia tra di loro”.

di Giovanni Sorbello

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