Hezbollah: non ci ritireremo, non ci inchineremo

Hezbollah – Poi è arrivato il “Mercoledì Nero” [8 aprile] dell’aggressione israeliana contro Beirut e tutto il Libano: 200 raid aerei in dieci minuti, oltre 300 vittime civili e più di 1.200 feriti. Il nemico israeliano ha affermato che le autorità libanesi non erano parte del cessate il fuoco. La risposta delle autorità è culminata in una giornata vergognosa a Washington, dove a un incontro diretto con Israele è seguito un comunicato del Dipartimento di Stato americano che annunciava un accordo presumibilmente firmato dal governo libanese senza nemmeno essersi riunito.
L’accordo prevedeva un cessate il fuoco unilaterale da parte del Libano, concedeva a Israele la libertà di continuare l’aggressione e includeva il riconoscimento da parte di entrambi i governi della necessità di arginare Hezbollah e altri “gruppi deviati”. Non abbiamo sentito alcuna obiezione da parte dei funzionari. Le autorità hanno forse scelto di agire in tandem con il nemico israeliano contro il proprio popolo?
Speriamo ancora che le autorità cambino rotta. Sia chiaro: questi negoziati diretti e i loro esiti sono, per noi, nulli e privi di validità. Non ci riguardano minimamente. Continueremo la nostra Resistenza difensiva per il Libano e il suo popolo. Non torneremo alla realtà pre-2 marzo. Risponderemo all’aggressione israeliana e la affronteremo. Non importa quali minacce ci siano, non ci ritireremo, non ci inchineremo e non ci lasceremo sconfiggere. Per quanto possiate minacciare, gli uomini di Allah sul campo di battaglia non si inchinano; umiliano i tiranni e sottomettono gli arroganti. Siamo uniti a tutte le forze onorevoli, al fianco del Movimento Amal, delle forze politiche nazionali e di personalità di ogni regione e confessione.
Non tradiremo il sangue dei martiri, un’eredità affidataci, primo fra tutti Sayyed Hassan Nasrallah, Sayyed al-Hashemi e tutti i martiri; i feriti, le sofferenze dei prigionieri e i sacrifici del nostro popolo sfollato.
Non chiedeteci quali siano le nostre capacità, non si misurano in mesi o anni. Si fondano su una triade: fede, volontà e capacità, una triade inesauribile. Guardate alla fermezza dei combattenti, alla grandezza del nostro popolo e alla promessa di Allah ai credenti. Allora comprenderete l’infinita natura della nostra forza.
Ricordatelo per la storia: il nemico israeliano non rimarrà su un solo centimetro del nostro territorio occupato. Il nostro popolo tornerà nella sua terra, fino all’ultimo centimetro dei nostri confini meridionali con la Palestina occupata. E così come abbiamo resistito insieme, ricostruiremo insieme.
Diamo il benvenuto a tutti coloro che sostengono il Libano, la sua liberazione e la sua ricostruzione e respingiamo tutti coloro che servono gli interessi del nemico e minano la forza del Libano.
Ufficio Stampa di Hezbollah
Lunedì 27 aprile 2026
9 Dhu al-Qi’dah 1447 AH



