Aoun: Hezbollah è il terzo della popolazione libanese

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Il presidente libanese Michel Aoun ha sottolineato che nessuno ha il diritto di costringerlo ad escludere Hezbollah dal prendere parte al nuovo governo, sottolineando che il partito della Resistenza libanese rappresenta più del terzo della popolazione libanese. Nel corso di un’intervista con il canale televisivo Al-Mayadeen, il presidente Aoun ha sottolineato che Hezbollah non interferisce nei territori libanesi, rilevando che le sanzioni che gli sono state imposte hanno preso di mira tutto il popolo libanese.

“Hezbollah è impegnato dal 2006 nella risoluzione Onu 1701 e non interferisce in nessun problema sul territorio libanese. Un blocco economico è stato imposto contro Hezbollah, ma ha preso di mira tutto il popolo libanese”, ha affermato il presidente Aoun, rilevando che questo blocco ha lo scopo di seminare discordia e scontri tra i partiti libanesi. Il presidente libanese ha anche segnalato che il Paese avrà presto un governo di tecnocrati e politici, il cui compito principale sarà quello di combattere la corruzione e risolvere la crisi economica.

“Vogliamo un governo che sia unito, non diviso”, ha aggiunto Aoun, affermando che l’opzione più probabile per la composizione del Gabinetto sarebbe quella “tecno-politica”. Alla domanda se l’ex Primo Ministro Saad Hariri sarebbe tornato al suo incarico, il presidente ha affermato che “potrebbe o non potrebbe essere” lui.

Aoun: prossimo governo dovrà raggiungere tre dei principali obiettivi

Durante l’intervista Aoun ha sottolineato che il prossimo governo dovrebbe concentrarsi sul raggiungimento di tre dei principali obiettivi dei manifestanti: combattere la corruzione dilagante nei ministeri e nelle istituzioni statali, migliorare la situazione economica e gettare le basi per la costruzione di uno “Stato civile”.

Il presidente ha avvertito che un governo costituito esclusivamente da tecnocrati indipendenti, come hanno chiesto i manifestanti, non sarebbe in grado di elaborare le politiche interne ed esterne del Paese. “Un governo tecnocratico non può delineare le politiche del Paese. Sostengo la formazione di un governo metà politico e metà tecnocratico”, ha affermato. “A meno che non sia un governo tecno-politico, non può avere copertura politica dal Parlamento”.

di Giovanni Sorbello

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