Brigate Al-Quds attaccano base israeliana a Rafah

Brigate-Al-Quds
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Le Brigate Al-Quds, l’ala militare del Jihad islamico palestinese, hanno rivendicato la responsabilità dell’attacco avvenuto martedì contro una postazione militare israeliana nei pressi della porta Mutabaq, ad est di Rafah. Le Brigate hanno riportato in una dichiarazione: “Alle 14.15 di martedì, l’unità di artiglieria delle Brigate di Gerusalemme (Al-Quds) è stata in grado di sparare un gran numero di proiettili di mortaio verso un raduno di soldati sionisti dietro la porta di Mutabaq ad est di Rafah. L’attacco ha causato diverse vittime tra i soldati dell’occupazione. Aerei nemici sono stati visti atterrare sul posto per soccorrere le vittime.  
 
Le Brigate Al-Quds hanno dichiarato: “Affermiamo la nostra responsabilità per questo processo jihadista per rivendicare il diritto della Resistenza di affrontare qualsiasi aggressione sionista contro il nostro popolo. Rivendichiamo anche il diritto della Resistenza di liberare tutto il nostro territorio.

Abu Hamza, il portavoce delle Brigate Al-Quds, ha dichiarato: “Riteniamo il nemico israeliano pienamente responsabile delle conseguenze della stupida decisione di assassinare la leadership della Resistenza. Siamo certi che nelle prossime ore aggiungeremo un nuovo titolo al record di sconfitte del primo ministro del nemico canaglia, che ha portato ai sionisti solo distruzione, guerra e devastazione. Diciamo con certezza al nemico che potresti essere riuscito a iniziare questa aggressione contro il nostro popolo e la nostra Resistenza, ma non sarai in grado di determinare la forma e i tempi della fine di questo round di battaglia aperta con te”.

Indagini sull’assassinio di Baha Abu Al-Atta

Sono in corso le indagini condotte dal movimento di Resistenza del Jihad Islamico a Gaza sull’assassinio del comandante militare Baha Abu Al-Atta. Dalle immagini è emerso che un drone israeliano è entrato nella camera da letto del suo appartamento pochi minuti prima dell’attacco. Il rapporto ha aggiunto che il drone sionista è entrato nell’appartamento di Abu Al-Atta per controllare accuratamente la presenza del bersaglio trasmettendo le immagini al comando pochi minuti prima che esplodesse. Pochi istanti dopo, un aereo da guerra ha sparato due missili contro l’appartamento di Abu Al-Atta, distruggendolo completamente.

Risposta al martirio del comandante delle Brigate Al-Quds

La Resistenza palestinese ha risposto all’assassinio del leader palestinese sparando diverse raffiche di razzi contro i territori israeliani. Il Jihad islamico palestinese ha lanciato attacchi missilistici contro le città di Gerusalemme, Hadera, Tel Aviv, Ashdod, Ashkelon e Netivot in risposta all’attacco aereo del regime israeliano. L’esercito israeliano ha affermato che da martedì sono stati lanciati circa 400 tra razzi e missili contro Israele. Solo il 10% di questi missili è stato intercettato dal sistema di difesa missilistico Iron Dome.

Le Brigate hanno promesso un’importante risposta all’assassinio del suo comandante, che, come sottolineato nella dichiarazione, stava difendendo eroicamente la terra palestinese dall’occupazione sionista. 

Il movimento della Resistenza palestinese del Jihad è stato fondato dal defunto dottor Fathi Shaqaqi, assassinato a Malta dal Mossad il 26 ottobre del 1995. Il movimento si ispira alla Rivoluzione islamica dell’Iran e agli insegnamenti del defunto fondatore della Repubblica islamica dell’Iran, l’ayatollah Ruhollah Khomeini.

di Giovanni Sorbello

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