Medio Oriente

Yemen, 100mila bambini potrebbero morire di fame, ma il mondo resta in silenzio

Lo Yemen sta affrontando un alto livello di malnutrizione nei bambini a causa di gravi carenze alimentari, come conseguenza diretta della guerra e della pandemia di coronavirus. L’ultimo sondaggio delle Nazioni Unite stima che 100mila bambini sotto i cinque anni nello Yemen sono a rischio di morte. Questo significa che lo Yemen potrebbe perdere un’intera generazione di bambini a causa della crisi della fame a meno che non vengano intraprese azioni urgenti per facilitare un maggiore accesso agli aiuti umanitari e alle scorte di cibo.

Si stima che ci siano 1,5 milioni di bambini che vivono nelle zone più colpite dello Yemen meridionale. Dal marzo 2015, il Paese è vittima di una devastante aggressione militare condotta dai sauditi. Tuttavia, le vere vittime di questa guerra sono civili innocenti e bambini che hanno dovuto affrontare condizioni disastrose. L’intervento guidato dal principe ereditario saudita Mohamed Bin Salman, dagli Emirati Arabi Uniti e dai suoi alleati, ha prolungato il conflitto e causato quella che l’Onu descrive come la peggiore crisi umanitaria del mondo nel Paese più povero del Medio Oriente.

Yemen e atrocità saudite

Più di 100mila persone sono state uccise nella guerra, secondo Armed Conflict Location and Event Data. Inoltre, il Programma alimentare mondiale stima che 24 milioni di yemeniti necessitino di assistenza umanitaria, mentre 20 milioni non hanno sicurezza alimentare. Con questi livelli scioccanti di povertà, è frustrante che i leader mondiali continuino a chiudere un occhio sul conflitto.

Gli alleati in Occidente del regime saudita come il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno svolto un ruolo determinante in questa guerra brutale, fornendo armi all’Arabia Saudita che hanno ucciso migliaia di civili.

Purtroppo, gli appelli per porre fine alla guerra e facilitare le misure per ricostruire e riabilitare il Paese sono caduti nel vuoto. Gli unici raggi di speranza sono stati gli aiuti umanitari e le associazioni di beneficenza che lavorano sul campo per aiutare i bisognosi, ma ora anche loro sono impotenti nel poter sostenere i più vulnerabili a causa della mancanza di fondi. La grave situazione non sarebbe mai dovuta accadere, e ora spetta alla comunità internazionale far sentire la propria voce e fare pressione su chi è al potere affinché agisca ora per salvare il popolo yemenita da questo inferno.

di Yahya Sorbello

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