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Unicef: situazione catastrofica nella Striscia di Gaza

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef) ha espresso preoccupazione per la “situazione catastrofica e orribile” dei bambini palestinesi nella Striscia di Gaza. 

Tess Ingram, portavoce dell’Unicef per Gaza, ha affermato che la brutale offensiva e l’assedio israeliani in corso non solo espongono i bambini alla violenza, ma li spingono anche verso condizioni sempre più terribili. Ha affermato che a causa del collasso del sistema sanitario, i bambini non possono ricevere cure e trattamenti medici essenziali.

Ingram ha deplorato il fatto che l’ospedale Kamal Adwan, uno degli ultimi centri sanitari funzionanti nella zona settentrionale, sia rimasto fuori servizio a causa dei continui attacchi israeliani. Durante il suo discorso, la portavoce dell’Unicef ha continuato dicendo che la vita dei bambini è in pericolo non solo a causa di proiettili e razzi, ma anche a causa delle terribili condizioni di vita. Con l’arrivo dell’inverno nell’enclave assediata, le famiglie, in preda alla disperazione, bruciano rifiuti e plastica per riscaldarsi.

Queste dichiarazioni giungono in un momento in cui i bambini della Striscia di Gaza affrontano gli effetti mortali delle malattie e della malnutrizione, mentre l’attuale aggressione israeliana impedisce loro di accedere ad acqua sicura, cibo e medicine.

Circa 3mila persone sono state uccise e oltre 10mila ferite nel nord di Gaza da quando l’esercito israeliano ha lanciato la sua nuova offensiva terrestre il 6 ottobre, ordinando lo sfollamento forzato dei residenti.

Da allora, nella zona non è arrivato praticamente nessun aiuto, lasciando decine di migliaia di persone senza cibo, acqua, carburante, trasporti ed elettricità. La fame e la malnutrizione stanno aumentando rapidamente, mentre il mondo resta colpevolmente a guardare.

di Redazione

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