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Trent’anni fa il rapimento di Emanuele Orlandi: fiaccolata a Roma per chiedere la verità

di Mauro Indelicato

Sono passati 30 anni da quel fatidico 22 giugno 1983; in una Roma calda di inizio estate, viene rapita Emanuela Orlandi, ragazza di appena 15 anni figlia di un dipendente vaticano e residente proprio nel piccolo Stato entro le mura leonine.
Da allora, la sorte della ragazza è un mistero: inchieste, smentite, accertamenti e tanto altro, ma dalle due sponde del Tevere in queste tre decadi soltanto il silenzio è l’unico elemento emerso in maniera chiara.

Non si conosce il motivo del rapimento, non si conoscono i soggetti coinvolti e soprattutto non si sa ancora se la ragazza oggi è ancora viva oppure sia stata uccisa; per ricordare il momento del rapimento, ma soprattutto per chiedere con forza la verità, è stata organizzata una fiaccolata che transiterà presso i luoghi dai quali è partito 30 anni fa il lungo mistero ancora irrisolto.
Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela, ha dato appuntamento a tutti quelli che in questi anni lo hanno sostenuto nella ricerca vibrante e ostinata della verità sulla sorte della sorella Emanuela proprio lì, dove tutto ebbe inizio, davanti la basilica di Sant’Apollinare.

Pietro Orlandi, ancora residente a Città del Vaticano, ha incontrato Papa Francesco dopo 5 giorni dalla fumata bianca ed oggi rivela alla stampa alcuni dettagli di quel colloquio tenuto dopo la messa nella chiesa di Sant’Anna in Vaticano: “Quando lo incontrai quel giorno – spiega il giovane – mi disse una cosa che lì per lì mi gelò il sangue e che non avevo rivelato subito alla stampa perché speravo mi spiegasse in privato. Sua Santità mi disse che “Emanuela è in cielo e ci guarda”, ebbene io ho sperato in una spiegazione, se conoscono in Vaticano qualcosa in più sulla sorte di mia sorella, ma ancora non ho ricevuto nessuna risposta. Ma non dispero, sono sempre ottimista, anzi in quel silenzio di raccoglimento e preghiera in Piazza San Pietro, possa anche Papa Francesco unirsi scendendo tra noi.”

Il caso di Emanuela Orlandi è uno dei tanti casi irrisolti accaduti negli ultimi anni in Vaticano; la speranza è che si possa far chiarezza e restituire il sacrosanto diritto alla verità alla famiglia Orlandi, che da trent’anni aspetta il ritorno a casa della piccola Emanuela.

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