Riesplode la violenza nel Nagorno-Karabakh

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di Giovanni Sorbello

Riesplode violento il conflitto nel Nagorno-Karabakh, tra l’Azerbaigian e l’Armenia.

In seguito agli attacchi delle forze militari azere, l’esercito armeno ha lanciato ieri un’offensiva nella regione del Nagorno-Karabakh. Secondo il ministero della Difesa armeno, l’esercito ha abbattuto un elicottero d’attacco Mi-24 durante le prime ore della battaglia. L’esercito armeno avrebbe successivamente abbattuto un altro elicottero azero MI-24 e 2 droni nel Karabakh. A seguito di questo assalto, le forze azere hanno lanciato un violento attacco respinto dall’esercito armeno, dopo aver perso tre carri armati e 12 soldati.

Il Ministero della Difesa azero inizialmente ha negato queste perdite, ma successivamente le ha confermate. Fonti della Difesa azere hanno aggiunto che le sue forze militari avrebbero catturato due colline in mano all’esercito armeno, ma fonti armene hanno negato di aver perso il controllo di queste colline. Nella tarda mattinata di oggi, l’Azerbaijan ha dichiarato il cessate il fuoco “unilaterale” nel Nagorno-Karabakh.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha telefonato al suo omologo azero, Ilham Aliyev, per esprimere le sue condoglianze per le vittime azere. Il presidente turco ha rinnovato il suo sostegno all’Azerbaigian, sottolineando che il popolo turco sarà sempre con il popolo azero. Infatti, il regime di Erdogan è tra i principali alleati dell’Azerbaigian, con cui ha stretto diversi accordi militari. Il conflitto riesploso nelle ultime ore nel Caucaso sembra l’ennesimo tentativo disperato di Erdogan di fomentare tensioni nella regione, per cercare di mettere in difficoltà il nemico russo.

Il Karabakh, che si trova nella Repubblica dell’Azerbaigian, ma popolato da armeni, è stato sotto il controllo delle truppe e delle milizie armene. Il conflitto, costato la vita a più di 30mila persone, si è concluso solo nel 1994 grazie alla mediazione russa.

Anche se i due Paesi sono divisi da una zona cuscinetto, entrambe le parti spesso si accusano l’un l’altro di violare il cessate il fuoco.

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