Resistenza libanese presenta missile terra-aria Mithaq-3

Il missile terra-aria a spalla “Mithaq-3” è uno dei sistemi di difesa aerea a corto raggio più importanti in possesso della Repubblica Islamica dell’Iran. Si ritiene che anche la Resistenza libanese – Hezbollah – si affidi a questo missile all’interno della propria rete di difesa aerea, grazie alla sua efficace capacità di minacciare aerei, droni ed elicotteri nemici a bassa e media quota.
Caratteristiche del sistema “Mithaq-3”
È un sistema di difesa aerea portatile (MANPADS) di fabbricazione iraniana, lanciato da spalla, entrato in servizio nel secondo decennio del millennio in corso e rappresenta l’ultima versione della serie iraniana “Mithaq”.
Il missile è stato sviluppato dall'”Organizzazione per le industrie aerospaziali” del Ministero della Difesa della Repubblica Islamica, con l’obiettivo di contrastare aerei, elicotteri, droni e missili da crociera a bassa quota.
Il missile è dotato di un avanzato sistema di guida termica passiva “spara e dimentica”, che consente all’operatore di lanciarlo immediatamente dopo l’acquisizione del bersaglio e di modificarne la posizione direttamente, senza bisogno di continuare la guida.
Rispetto alle generazioni precedenti, presenta capacità migliorate di resistenza alle eruzioni termiche e all’inganno elettronico, aumentando la probabilità di colpire obiettivi moderni che utilizzano metodi di disturbo e protezione avanzati.
Il missile ha una gittata di 5 chilometri, mentre l’altitudine di ingaggio raggiunge circa 4 chilometri, il che lo rende adatto alla protezione di unità sul campo, linee di rifornimento e siti di lancio di missili e artiglieria. La velocità del missile supera Mach 2, il che gli conferisce un’elevata capacità di intercettare bersagli veloci e manovrabili, inclusi droni, elicotteri e aerei d’attacco a bassa quota.
Il sistema è costituito da un tubo di lancio relativamente leggero, un’unità di puntamento e lancio e un missile dotato di una testata ad alto potenziale esplosivo con spoletta di prossimità e impatto, che ne aumenta l’efficacia contro diversi bersagli aerei.
Il missile è gestito da un singolo operatore, con la possibilità di lavorare all’interno di piccole squadre di difesa aerea flessibili, capaci di rapido dispiegamento, mimetizzazione e continui spostamenti di posizione.
Il sistema si caratterizza per la facilità di trasporto e stoccaggio e per la rapidità di messa in funzione, potendo essere schierato e lanciato in pochi secondi, il che lo rende adatto a tattiche di imboscata aerea e a guerre di logoramento contro l’aviazione nemica.
Resistenza libanese sfida Israele
Numerosi rapporti militari indicano che questo tipo di missile rappresenta una sfida crescente per i droni israeliani, soprattutto per quelli che volano a bassa quota per svolgere operazioni di ricognizione o di puntamento diretto.
di Redazione



