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In Iran si tutelano le minoranze religiose

A differenza di un ipocrita Occidente, in Iran le minoranze religiose vengono realmente tutelate. A tal proposito, il Presidente del Parlamento iraniano Ali Larijani ha dichiarato che la costituzione iraniana non distingue tra fedeli di religioni diverse e considera tutte le religioni in modo uguale; lo ha detto nel corso di un incontro con i parlamentari armeni, assiri e cristiani svoltosi a Teheran. Il presidente del parlamento iraniano ha ribadito che in Iran i seguaci delle diverse fedi vivono pacificamente gli uni accanto agli altri.

cristiani iranianiIn Iran, alle minoranze religiose vengono riservati seggi al Parlamento, a prescindere dal numero degli aventi diritti al voto, perché possano avere rappresentanti che le tutelino e rappresentino le loro specifiche esigenze. Nel suo intervento Larijani ha sottolineato che Gesù Cristo era messaggero di pace e di amicizia e la sua predicazione è basata sulla giustizia, l’amicizia e la prosperità per tutti i popoli.

Il leader supremo della rivoluzione islamica Ayatollah Seyed Ali Khamenei, in un messaggio di congratulazioni in occasione dell’anniversario della nascita di Gesù Cristo, ha sottolineato vicinanze tra l’Islam e il Cristianesimo; “Gesù è un profeta per noi musulmani”, ha scritto sul suo account Twitter in occasione del Natale e del nuovo anno cristiano. La Guida Suprema ha altresì ribadito che ci sono molti versi del Sacro Corano su Gesù Cristo.

Il mese scorso è stata resa disponibile al pubblico la versione in Pdf di un libro intitolato ‘Cristo nella notte di gloria’, che tratta delle visite fatte dal leader supremo della Rivoluzione Islamica Ayatollah Seyed Ali Khamenei presso le case dei martiri cristiani, i tanti appartenenti alle minoranze religiose caduti in guerra in difesa dell’Iran.

Il libro è stato tradotto in inglese nel gennaio 2016, quasi un anno dopo la sua pubblicazione in Persiano, durante il Natale e Capodanno e dopo una visita di Khamenei a casa di una martire assira. “Cristo nella notte di gloria” racconta la storia delle visite fatte da Khamenei dal 1984 quando era Presidente, fino all’inizio del 2011, al momento della sua nomina a leader supremo.

Il punto interessante degli incontri con i martiri delle minoranze religiose, è la reazione dei padroni di casa quando si rendono conto che il leader si recherà presso di loro. Ogni storia inizia con una breve introduzione che parla del martire e continua con la visita e le conversazioni tra il leader della Rivoluzione Islamica e i membri sua famiglia; un tema narrativo che rende il libro particolarmente interessante.

La traduzione dell’opera in inglese dall’originale persiano verrà inviato in Armenia, in Libano, in Europa e gli Stati Uniti per l’ulteriore conoscenza degli armeni (e assiri), minoranze religiose che hanno vissuto in Iran fin dai tempi antichi, e che ora vi trovano accoglienza e rispetto.

di Salvo Ardizzone

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