Libano, storia dei crimini israeliani: invasione del 1978

Libano – 47 anni fa, l’esercito di occupazione israeliano commise numerosi crimini invadendo il suolo libanese in quella che chiamò “Operazione Litani“, nella notte tra il 14 e il 15 marzo 1978.
L’aggressione, soprannominata invasione israeliana del Libano, prese di mira 358 città e villaggi nei distretti libanesi di Bint Jbeil, Marjeyoun, Hasbaya, Tiro e Nabatieh. I sette giorni di aggressione terrestre, aerea e marittima portarono all’occupazione di 1100 chilometri quadrati del suolo libanese.
Come parte dei crimini israeliani, ecco alcuni numeri da ricordare:
- 560 civili furono martirizzati
- 653 civili rimasero feriti
Le forze di occupazione israeliane rasero al suolo con artiglieria e raid aerei i villaggi di al-Ghandouriyeh, al-Abbasiyeh, al-Gharyeh, al-Qantara, Deir Hanna, al-Bayyadha, Mazraet al-Nmayriye e Mazraet al-Khraybeh. Inoltre, l’esercito israeliano distrusse 2500 case e parzialmente danneggiato altre 620. Anche le infrastrutture libanesi (acqua, elettricità e reti telefoniche) furono distrutte lungo le aree sotto aggressione.
Migliaia di ettari di terreni agricoli devastati e circa 150mila ulivi e agrumeti dati alle fiamme. Per non parlare della distruzione di cinquanta scuole, dieci ospedali e centri medici, e più di 20 moschee e chiese.
Durante i 22 anni di occupazione del sud del Libano, l’esercito israeliano incassò pesanti colpi dai combattenti della Resistenza libanese, perdendo circa 900 dei suoi soldati.
di Redazione