Libano: Israele si vendica dell’umiliazione subita a Bint Jbeil
Libano – I media israeliani hanno diffuso giorni fa una foto del momento in cui lo stadio di Bint Jbeil è stato fatto saltare in aria, simbolo dell’umiliazione subita dall’esercito israeliano nel 2000 e nel 2006.
L’importanza di questo stadio risiede soprattutto nello storico discorso di Sayyed Hassan Nasrallah del 25 maggio 2000, il giorno dopo il ritiro di Israele dal Libano meridionale, al termine di 18 anni di occupazione.
Sayyed Hassan Nasrallah pronunciò in questo luogo la sua celebre frase: “Questo Israele è più debole di una ragnatela”. Questa frase fu affissa sui muri dello stadio, insieme alle immagini di soldati israeliani in fuga.
Bint Jbeil, città chiave nel Libano meridionale vicino al confine con Israele, riveste una notevole importanza strategica grazie alla sua posizione che domina molteplici vie di accesso alla regione di confine. La città è al centro di importanti vie di comunicazione che collegano Maroun al-Ras a Tebnine, formando un corridoio principale nord-sud tra la zona di confine e l’entroterra. Si collega inoltre a ovest con Aitaroun e Rmeish tramite strade che corrono parallele al confine.
A nord-est, si collega alla più ampia rete stradale verso Tiro, diventando un importante snodo logistico e di transito. La sua posizione elevata offre inoltre una visuale privilegiata sulle vicine vie di accesso transfrontaliere, accrescendone il valore strategico. Il controllo della città garantisce profondità operativa e influenza sui villaggi circostanti, rendendola un punto focale ricorrente negli scontri tra le forze israeliane e Resistenza libanese.
di Redazione



