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Libano e l’inquietante presenza militare americana

Mentre continua a salire la tensione in Libano, diversi siti di monitoraggio militare open source riportano che gli Stati Uniti stanno rafforzando la loro presenza militare nella regione attraverso ponti aerei che atterrano in numerose basi aeree, tra cui la base aerea di Hamat, nel nord del Libano (dove decine di aerei da trasporto militare statunitensi sono atterrati in pochi mesi senza alcuna spiegazione ufficiale). Questi aerei cargo possono trasportare fino a 77 tonnellate di equipaggiamento, il che indica una massiccia operazione di supporto logistico.

Quali sono i fatti più importanti su questa base e in che modo gli americani ne traggono vantaggio nello svolgimento delle loro missioni?

La posizione geografica sensibile della base: si trova sopra “Ras al-Shaq’a” nel nord del Libano e ad un’altezza di 300 metri, in una zona di importanza strategica che consente il monitoraggio della costa e dei corridoi marittimi e aerei. Le sue coordinate sono: 34.28423846531262, 35.677257747695585

La sua posizione è stata scelta perché la maggioranza della popolazione circostante non sostiene Hezbollah, rendendolo un luogo preferito dagli interessi americani per ragioni di sicurezza e politiche. Questa zona è diventata fortemente militarizzata, con posti di blocco e pattuglie di sicurezza appartenenti alle agenzie di intelligence libanesi. L’area ha la naturale capacità di interrompere o indebolire i segnali di comunicazione wireless, un fattore che potrebbe rappresentare un vantaggio in ambito militare e di sicurezza.

Libano e l’ingerenza americana

I lavori per la realizzazione dell’aeroporto iniziarono nel 1976 su iniziativa di Bashir Gemayel, che voleva trasformarlo in un aeroporto privato per quella che veniva chiamata la “Regione Orientale”. La base è stata praticamente inaugurata nel 2011, dopo l’atterraggio di un aereo da trasporto militare statunitense C-130 alla presenza di funzionari statunitensi e libanesi. Washington ha svolto un ruolo chiave in questo, partecipando finanziariamente e tecnicamente allo sviluppo della base e, nel 2021, inaugurando al suo interno grandi depositi di munizioni.

Negli ultimi tempi, sono stati osservati voli di trasporto militare statunitensi da Tel Aviv, via Cipro, alla base, insieme a operazioni di ricognizione elettronica in concomitanza con i voli di aerei militari israeliani. Sono stati rilevati anche movimenti sospetti, in particolare durante le operazioni terroristiche israeliane nella regione. Esiste una sezione separata per il personale americano, la cui entrata è vietata, fatta eccezione per una ristretta cerchia collegata al comando dell’esercito libanese.

La pista dell’aeroporto può essere ampliata per ospitare aerei strategici a reazione e aerei cargo, e la sua vicinanza alla Palestina occupata, alla Siria e a Cipro le conferisce un elevato valore operativo per droni e ricognizione militare.

di Redazione

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