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Hezbollah mostra la produzione nazionale di droni

Libano – Il movimento di Resistenza Islamica Hezbollah ha pubblicato un video che mostra le sue capacità produttive interne, dimostrando la resilienza della Resistenza nonostante le affermazioni israeliane di averla gravemente indebolita.

Il video, intitolato “Prodotto con orgoglio in Libano”, mostra i combattenti della Resistenza mentre utilizzano strumenti come saldatori e saldatrici all’interno di una base segreta completamente attrezzata con tutti i macchinari necessari per la produzione di droni. Si vedono combattenti della Resistenza assemblare componenti di un drone d’attacco monodirezionale, prima di trasportarlo in un luogo dove sono immagazzinati numerosi altri droni simili. Questi droni sono un elemento fondamentale nell’arsenale della Resistenza e una sfida formidabile per le forze di occupazione israeliane, che incontrano enormi difficoltà nel contrastare questi droni, in quanto infliggono gravi danni e perdite alle forze israeliane.

Capacità produttive interne di Hezbollah

Hezbollah ha sviluppato un approccio nazionale al suo armamento, localizzando la produzione del suo arsenale, soprattutto nei settori dei droni, dei razzi e dei sistemi a guida di precisione.

Il defunto leader della Resistenza, Sayyed Hassan Nasrallah, parlava spesso delle capacità produttive interne di Hezbollah, presentando la Resistenza non solo come una forza di resistenza contro Israele, ma come una forza libanese radicata localmente con una propria infrastruttura indipendente all’interno del Libano.

In diversi suoi discorsi, sottolineava che il gruppo aveva costruito il proprio arsenale di razzi, droni e armi di precisione all’interno del territorio libanese, sviluppandolo negli anni successivi alla guerra israeliana contro il Libano del 2006. Inoltre, Sayyed Nasrallah evidenziava ripetutamente l’autosufficienza della Resistenza Islamica in termini di armamenti e logistica, affermando che le linee di rifornimento, le capacità produttive e le strutture di comando del gruppo erano basate sul territorio nazionale e progettate per operare anche in condizioni di blocco.

di Redazione

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