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Amazon, il progresso del monopolio

Iniziò come negozio di libri virtuale, Amazon. Adesso rappresenta il presente dell’e-commerce ed il suo progresso, un progresso drogato, in quanto Amazon è l’azienda che detiene il monopolio globale in gran parte dei settori del commercio virtuale e non solo.

Già da bookstore on line Amazon è stata responsabile della chiusura di centinaia di migliaia di librerie indipendenti ed in pochi anni si è aggiudicata la maggiore fetta del mercato editoriale, costringendo la gran parte delle case editrici ad adeguarsi alle condizioni di vendita e distribuzione via via imposte.

Oramai su Amazon si trova di tutto e la concentrazione della vendita di qualsivoglia tipo di prodotto su un’unica piattaforma virtuale ha determinato la fine della distribuzione al dettaglio, così come conosciuta fino ad oggi, con conseguente fine dell’attività per milioni di piccoli commercianti in tutto il globo.

La grande distribuzione, anche se ha registrato la chiusura di alcuni punti vendita, sembra ancora resistere, ma per fare ciò ha dovuto adeguarsi ai prezzi concorrenziali del mercato online, attuando dei pesanti tagli ai costi della manodopera. A seguito di ben 78 acquisizioni, con 20 società controllate operanti in ben 10 comparti, Amazon è a tutti gli effetti un conglomerato, un fenomeno che si credeva oramai estinto, ma che a quanto pare ha trovato nuova vita ed energia nel colosso americano.

Dal commercio al dettaglio ai servizi internet, dalla domotica all’agroalimentare fino ad arrivare alla finanza e al mercato del lavoro, Amazon in quanto conglomerato sembra essere vista con favore da investitori ed analisti, che non ne ravvisano insidie di sprechi ed inefficienza, soprattutto per la forte dinamicità dimostrata dall’azienda nel corso degli ultimi anni.

Al momento le autorità di controllo antitrust non sembrano essere in grado di approdare ad una decisione circa la natura monopolistica dell’attività di Amazon, ma sicuramente siamo di fronte ad un fenomeno che non ha eguali nella storia dei mercati.

L’impatto di Amazon in Europa ancora non pare essere totale come negli Stati Uniti nei quali, oltre il 52% dei clienti è abbonato ad Amazon Prime ed in moltissime case è presente Amazon Echo, l’altoparlante intelligente in grado di connettersi in wi-fi ad Internet tramite il sistema Alexa (da Alexandria in onore della più grande biblioteca dell’antichità). Ebbene, tramite un semplice comando vocale, Alexa è in grado di passare il vostro brano preferito, dirvi che tempo fa in ogni parte del mondo o regolarvi la temperatura del condizionatore. Per i nostalgici del supermercato è stato pure ideato Amazon Go, tuttora in fase sperimentale, un sistema di supermarket intelligenti, senza casse o cassieri, nei quali si va, si prende ciò che si desidera dagli scaffali e semplicemente si esce, mentre un sistema di rilevamento a sensori riconoscerà ciò che abbiamo acquistato e lo addebiterà direttamente su conto Amazon.

Il futuro è già qui, ma quando il futuro è gestito da una sola azienda, capace di fagocitare e controllare tutte le altre, allora forse si tratta di un futuro non del tutto auspicabile.

di Massimo Caruso

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