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Akrotiri: perché è strategica questa base militare di Cipro?

Nel contesto delle crescenti tensioni tra la Repubblica Islamica dell’Iran da una parte e gli Stati Uniti e Israele dall’altra, la base aerea cipriota di Akrotiri è tra le basi statunitensi vulnerabili agli attacchi della Repubblica Islamica qualora partecipasse a un’aggressione contro l’Iran, dato che ospita strutture appartenenti alla National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti e alla Royal Air Force britannica.

Questa base si trova sull’isola mediterranea di Cipro, all’interno dei territori sovrani britannici di Akrotiri e Dhekelia, che furono mantenuti dal Regno Unito dopo l’indipendenza di Cipro nel 1960. Akrotiri si trova nel sud-ovest dell’isola, vicino a Limassol, ed è da tempo una delle posizioni strategiche britanniche più importanti nel Mediterraneo orientale, per cui la base appartiene alla Royal Air Force britannica.

Fin dalla sua fondazione a metà degli anni ’50, ha svolto un ruolo chiave nelle operazioni militari britanniche e americane, tra cui la crisi di Suez (1956), la guerra del Libano del luglio 2006 e gli interventi militari americani e occidentali in Afghanistan, Libia, Iraq e nella regione dell’Asia occidentale e del Nord Africa. È stata anche utilizzata come base di lancio per aerei da ricognizione e intelligence americani, inclusi gli aerei spia U-2.

Informazioni declassificate indicano che i piloti americani, in particolare quelli delle unità di intelligence e ricognizione, sono stabilmente di stanza nella base e che gli Stati Uniti utilizzano Akrotiri come punto di partenza per le loro operazioni in tutto il Medio Oriente.

Non solo Akrotiri

Oltre ad Akrotiri, le strutture di intelligence dei segnali, come la stazione di Agios Nikolaos (nella regione di Dhekelia) e la base della Royal Air Force sui Monti Troodos, fungono da postazioni di ascolto per la raccolta di informazioni sia per la Gran Bretagna che per gli Stati Uniti (National Security Agency). Documenti trapelati da Edward Snowden indicano che la NSA contribuisce al finanziamento e al personale di questi siti, che intercettano le comunicazioni in tutto il Medio Oriente e il Nord Africa.

Durante la battaglia Al-Aqsa Storm e la brutale aggressione israelo-americana contro la Striscia di Gaza, le forze militari occidentali, tra cui quelle americane e britanniche, utilizzarono queste basi cipriote per il supporto logistico, la condivisione di informazioni e il dispiegamento avanzato. I resoconti dei media, basati sulla sorveglianza aerea, indicano che voli di ricognizione americani e britannici furono condotti a supporto dell’entità occupante israeliana e che equipaggiamento militare destinato a Israele fu trasportato attraverso queste basi.

di Redazione

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