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Shock economico della guerra contro l’Iran

Il sito web di Al Jazeera scrive in una schietta analisi che la devastante guerra contro l’Iran – iniziata con l’attacco di Stati Uniti e Israele – è stata come un enorme sasso gettato in mare, creando ondate di distruzione che penetreranno oltre il campo di battaglia, fino alle profondità dell’economia globale. Questa crisi è il prodotto diretto delle politiche aggressive di Washington e causerà uno shock nella vita di milioni di persone per anni.

Immediato e ovvio shock energetico

Quest’ondata è ciò che tutti stanno vedendo con i propri occhi oggi: dopo gli attacchi statunitensi contro le infrastrutture energetiche iraniane e l’escalation della tensione nello Stretto di Hormuz, i prezzi del petrolio sono aumentati rapidamente, il gas naturale è diventato costoso, i costi dei trasporti sono schizzati alle stelle e l’inflazione energetica si è diffusa a macchia d’olio.

Danni permanenti al sistema commerciale globale

Dietro questa ondata evidente, una seconda ondata sta prendendo forma silenziosamente. Il commercio globale sta subendo un cambiamento forzato a causa della guerra imposta dagli Stati Uniti. Le rotte navali vengono modificate, i contratti alterati e le catene di approvvigionamento ricostruite a costi elevatissimi.

Questi cambiamenti agiscono come un ingranaggio irreversibile; anche se la guerra finisse, il mondo non tornerebbe mai alla semplicità e alla convenienza di un tempo.

Duro colpo per il Sud del mondo

Un’ondata colpirà il Sud del mondo con maggiore intensità. A causa di questa guerra statunitense, le valute nazionali stanno perdendo valore, le importazioni diminuiscono, i fertilizzanti chimici scarseggiano e i prezzi del pane e del riso aumentano ogni giorno.

Milioni di persone in Africa, Asia e America Latina, lontane dai campi di battaglia, soffriranno maggiormente la fame e la povertà.

Erosione politica e contratti sociali

E infine, l’ondata più pericolosa raggiunge la politica e la società. Le persone, che hanno subito shock su shock dall’inizio dell’era del Coronavirus, si trovano ora ad affrontare riserve governative esaurite e una rabbia accumulata. Questa crisi imposta dagli Stati Uniti sta erodendo i contratti sociali, alimentando proteste e scuotendo la stabilità di molti Paesi.

Questa guerra, innescata dagli Stati Uniti, non è solo una crisi energetica; è un terremoto economico-politico le cui onde si faranno sentire per molti anni a venire.

di Redazione

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