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Hormuz risorsa strategica per l’Iran

La strategicità dello Stretto di Hormuz continua ad essere argomento centrale nello scacchiere internazionale. A tal proposito, il presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha evidenziato la posizione strategica dello Stretto di Hormuz, descrivendolo come una leva economica, politica e militare di portata globale che rimarrà per sempre sotto il controllo e la gestione della nazione iraniana.

Stretto di Hormuz svolge un ruolo influente negli equilibri transregionali

Ebrahim Azizi ha lanciato un avvertimento a tutti i Paesi che, per qualsiasi motivo, nutrono illusioni di poter proiettare la propria potenza nello Stretto di Hormuz, sottolineando: “Agiremo con piena autorità per garantire i diritti legittimi della nazione iraniana riguardo a questa vitale via d’acqua e non scenderemo a compromessi con nessuno”.

Sottolineando lo status strategico dello Stretto di Hormuz e il suo ruolo negli equilibri nazionali e transregionali, ha aggiunto: “Lo Stretto di Hormuz è una posizione strategica permanente che svolge un ruolo influente negli equilibri transregionali. In questo periodo, pur preservando la nostra autorità, abbiamo cercato di agire con una gestione adeguata”.

Azizi ha osservato che lo Stretto di Hormuz non è semplicemente un passaggio marittimo, ma è considerato un successo strategico per la Repubblica Islamica dell’Iran. Il capo della Commissione per la Sicurezza del Parlamento ha sottolineato che il controllo e la gestione di questa vitale via navigabile rientrano nei diritti indiscutibili dell’Iran e che nessuna potenza straniera può privare la nazione iraniana di tale diritto. Qualsiasi azione ostile o tentativo di limitare l’influenza e la sovranità dell’Iran in questa regione incontrerà una risposta decisa e autorevole.

Riconoscimento per i sostenitori dell’Asse della Resistenza

Il parlamentare ha inoltre espresso gratitudine ai Paesi che si sono schierati al fianco della nazione iraniana durante la “guerra del Ramadan”, sostenendo l’Asse della Resistenza, affermando: “Il Fronte della Resistenza è unito e integrato; ha fornito aiuto ovunque fosse necessario. Sebbene in alcuni casi possano sorgere dei dubbi, la realtà è che l’intero Asse ha sostenuto la nazione iraniana. L’unità del Fronte della Resistenza in questo momento critico ha dimostrato che le nazioni che sostengono la libertà e la giustizia non abbandoneranno mai la nazione iraniana, e questo sostegno rimarrà duraturo nella storia delle relazioni regionali”.

In un altro passaggio del suo intervento, riferendosi alle capacità difensive e diplomatiche dell’Iran, ha sottolineato: “Oggi, grazie alla sua forza interna e al sostegno del Fronte della Resistenza, la Repubblica Islamica è in grado di salvaguardare tutti i suoi interessi nazionali, compreso il controllo strategico dello Stretto di Hormuz. Continueremo il nostro cammino con autorità e nessuna minaccia o sanzione indebolirà la volontà della nazione iraniana”, ha concluso.

di Redazione

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