Sejjil: cosa sappiamo del nuovo missile balistico iraniano?

Iran – Proviamo a scoprire qualcosa di più sul missile balistico Sejjil, che le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato di aver utilizzato per la prima volta nella guerra in corso.
Il missile Sejjil rappresenta un salto di qualità nell‘industria missilistica iraniana, essendo il primo missile balistico a lungo raggio alimentato da due stadi di propellente solido. Questa tecnologia gli conferisce rapidità di preparazione e lancio, distinguendolo dalle sue controparti a propellente liquido e rendendolo più versatile e sorprendente dal punto di vista operativo, soprattutto in un contesto di guerra su più fronti.
Specifiche tecniche
- Tipo: Missile balistico a lungo raggio
- Gittata: Tra 2.000 e 2.500 km
- Motore: Due motori a propellente solido
- Velocità massima: Oltre 17.000 km/h (ovvero più di Mach 14)
- Preparazione al lancio: Entro pochi minuti
- Lunghezza: 5 metri
- Diametro: 370 mm
- Testa: 2 tonnellate
- Sistema di guida: Radar
Origine e sviluppo del Sejjil
Lo sviluppo del missile Sejjil è iniziato alla fine degli anni ’90, sulla base del graduale sviluppo iniziato con il missile a corto raggio Zelzal. Durante questo periodo, l’Iran ha beneficiato della cooperazione tecnica con la Cina nel campo del propellente solido, che si è riflessa direttamente nella progettazione del Sejjil. Il Sejjil è stato annunciato ufficialmente per la prima volta nel novembre 2008, in seguito a un lancio di prova riuscito. È diventato così il primo missile a lungo raggio a due stadi a propellente solido dell’Iran, un progresso strategico che consente velocità di lancio più elevate e una maggiore manovrabilità.
Differenze tecniche rispetto allo Shahab-3
Nonostante le somiglianze in termini di dimensioni e gittata con il missile Shahab-3, il Sejjil lo supera nettamente sotto diversi aspetti:
- Propellente solido: questo rende il Sejjil più veloce da preparare al lancio, più sicuro durante il trasporto e riduce i tempi di preparazione a pochi minuti.
- Due stadi: ciò garantisce una maggiore gittata e capacità di penetrare i sistemi di difesa aerea rispetto ai missili a stadio singolo.
- Guida avanzata: l’Iran ha integrato sistemi di guida avanzati modificando il software dello Shahab.
Nonostante un’apparente interruzione dal 2012, il programma è stato riattivato nel 2021 durante le esercitazioni “Grande Profeta”, a dimostrazione di un completo aggiornamento delle tecnologie di guida e balistiche.
Altri modelli e sviluppi in fase di studio
- Sejjil-2: la versione attualmente più avanzata.
- Sejjil-3 (in fase di test): si tratterebbe di un missile a tre stadi con una gittata fino a 4mila km e un peso di 38mila kg.
L’efficacia del Sejjil nella guerra in corso
Alla luce dell’aggressione israelo-americana in corso contro l’Iran, il Sejjil è considerato una risorsa fondamentale. Il professor Theodore Postol del MIT ha affermato che questo missile ha la capacità di penetrare l’Iron Dome israeliano grazie alla sua elevata velocità e alle sue caratteristiche balistiche.
Se utilizzato nella prossima fase della guerra, rappresenterebbe uno spostamento nell’equilibrio della deterrenza, soprattutto con il targeting di insediamenti situati in profondità nel sud e nel centro di Israele.
di Redazione



