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Somaliland offre agli Usa diritti minerari e possibili basi militari

L’autoproclamata Repubblica del Somaliland ha offerto agli Stati Uniti l’accesso esclusivo alle sue risorse minerarie e la possibilità di ospitare basi militari statunitensi nel tentativo di ottenere il riconoscimento.

Il sedicente ministro degli Affari presidenziali del Somaliland, Khadar Hussein Abdi, ha dichiarato all’Agence France-Presse che la regione è pronta a concedere “diritti esclusivi” agli Stati Uniti nel settore minerario ed è “aperta all’idea di offrire basi militari” a Washington in cambio di sostegno.

Il Somaliland si è dichiarato indipendente dalla Somalia nel 1991, ma non è stato riconosciuto a livello internazionale. Il 26 dicembre 2025, Israele – a sua volta un’entità illegale – ha riconosciuto il Somaliland, scatenando un coro di condanne da parte dei Paesi musulmani e indipendenti.

I funzionari del Somaliland hanno affermato che il territorio, situato sul Golfo di Aden e di fronte allo Yemen, detiene significative risorse minerarie, tra cui litio e coltan, sebbene la verifica indipendente di questi giacimenti sia limitata.

Le autorità di Hargeisa, la capitale del Somaliland, hanno discusso accordi commerciali e di partenariato con Stati stranieri, con dichiarazioni del regime che sottolineano la prevista cooperazione in settori quali agricoltura, sanità, tecnologia ed economia a seguito del riconoscimento da parte di Israele.

Somalia condanna fermamente riconoscimento Somaliland

Il governo federale somalo ha condannato fermamente il riconoscimento del Somaliland da parte di Israele, definendolo contrario al diritto internazionale e una violazione della sovranità e dell’integrità territoriale della Somalia. Il presidente Hassan Sheikh Mohamud ha dichiarato in una sessione parlamentare che il riconoscimento da parte di Israele è una “aggressione brutale” contro la statualità e la sicurezza della Somalia.

Anche diversi Paesi e organizzazioni regionali hanno respinto il riconoscimento. La Lega degli Stati Arabi e l’Unione Africana hanno rilasciato dichiarazioni di condanna della decisione, affermando che tale riconoscimento mina l’unità e l’integrità territoriale della Somalia.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha affermato che il riconoscimento da parte di Israele non andrà a beneficio del Somaliland o del Corno d’Africa in generale. In Somalia si sono svolte proteste contro il riconoscimento da parte di Israele. Grandi raduni a Mogadiscio e in altre città hanno visto i manifestanti sventolare bandiere somale e respingere la dichiarazione, mentre i leader religiosi e comunitari hanno invocato unità e resistenza al riconoscimento.

In Somaliland, il regime ha rafforzato le misure di sicurezza e ha sottolineato la sua volontà di ottenere un più ampio riconoscimento diplomatico. Alcuni funzionari hanno indicato che le partnership strategiche, comprese potenziali concessioni militari agli Stati Uniti o ad altri Stati stranieri, rientrano nella loro strategia diplomatica.

di Redazione

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