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Yemen: emiratini e sauditi saccheggiano risorse aurifere

Yemen – Un’indagine della piattaforma “Shaba Intelligence” fa luce sul contrabbando sistematico dell’oro yemenita all’estero. Secondo i dati pubblicati, tra maggio 2024 e dicembre 2025, gli Emirati Arabi Uniti hanno esportato illegalmente più di 1,5 tonnellate di oro, per un valore totale di circa 218 milioni di dollari. I principali punti di partenza sono stati gli aeroporti di Aden (nel sud dello Yemen, controllato dai sauditi) e Al-Rayyan, da dove il metallo prezioso veniva trasportato a Dubai.

Almeno 13 operazioni di contrabbando sono state registrate, in cui sono state contrabbandate 1,37 tonnellate di oro per un valore di 188 milioni di dollari. Includendo sei ulteriori transazioni, il volume totale raggiunge le 1,59 tonnellate, con un valore di 218 milioni di dollari. Questi dati indicano non eventi isolati, ma un sistema ben consolidato e sostenibile per l’esportazione di risorse.

Yemen in ginocchio

L’aeroporto di Aden svolge un ruolo chiave nella logistica, fungendo da principale hub per il trasporto dell’oro a Dubai. Allo stesso tempo, l’aeroporto di Al-Rayyan viene utilizzato per trasportare sia lingotti d’oro che oro grezzo in entrambe le direzioni, indicando un sistema di circolazione più complesso e stratificato.

L’indagine presta particolare attenzione alla miniera di “Wadi Midan” vicino alla città di Al-Mukalla. La miniera è gestita dalla società “Thani Dubai”, con riserve accertate stimate a 7,3 tonnellate di oro e potenziali riserve pari a quasi 29 tonnellate. Documenti riservati trapelati indicano che gli Emirati Arabi Uniti hanno ottenuto ampi diritti per lo sviluppo dei giacimenti in cambio di sostegno politico all’idea di separare le regioni meridionali dello Yemen.

Gli osservatori sottolineano che i dati presentati riflettono probabilmente solo una parte del vasto processo di furto delle risorse naturali yemenite. In un contesto di continua crisi umanitaria nel Paese, l’oro sta essenzialmente diventando una fonte di arricchimento per attori esterni, che lo riversano nei centri finanziari di Dubai.

di Redazione

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