Voli tra Arabia Saudita e Israele, cresce l’alleanza tra Tel Aviv e Riyadh

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Sono in procinto di partire i nuovi voli tra Israele e l’Arabia Saudita, in vista di una maggiore cooperazione tra i due regimi oramai stretti alleati.

Secondo il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, voli diretti dall’aeroporto Ben Gurion di Israele per l’Arabia Saudita con scalo ad Amman, in Giordania, stanno per dare il loro avvio. Il quotidiano ha osservato che i voli sono una mossa simbolica che mira a normalizzare i legami tra Tel Aviv e Riyadh, mai realmente in crisi, aggiungiamo. 

Yedioth Ahronoth afferma che i colloqui sono in pieno svolgimento per raggiungere l’accordo al più presto possibile.

L’accordo è visto come parte degli sforzi da parte degli Stati Uniti per assicurare una stretta collaborazione e cooperazione tra l’Arabia Saudita e il regime israeliano. 

Recentemente, il ministro dei Trasporti del regime israeliano ha proposto l’idea di una rete ferroviaria che attraverso la Giordania possa giungere in Arabia Saudita.

Questa proposta è stata presentata al presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante la sua visita nella regione. Secondo la proposta, merci e passeggeri potrebbero viaggiare in treno dal porto mediterraneo di Haifa nel Territori occupati, attraversare la Giordania per poi giungere in Arabia Saudita.

Durante la sua visita nella regione il mese scorso, Trump ha fatto un volo diretto tra Riyadh a Tel Aviv in quello che è stato definito come il primo volo diretto tra le due città. 

I governanti sauditi sostengono di essere i custodi dei due santi siti islamici di La Mecca e Medina, ma stanno facendo di tutto per stabilire maggiori legami con il regime israeliano che continua ad occupare i territori palestinesi, in particolare la moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, il terzo luogo santo dell’Islam.

Il primo ministro del regime israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che è tempo per Tel Aviv di rendere pubblici i suoi stretti legami con alcuni Paesi arabi. 

Parlando durante la Conferenza dei presidenti delle maggiori organizzazioni ebraiche americane, nel febbraio 2016, Netanyahu ha dichiarato che i cosiddetti Paesi arabi “moderati” vedono Israele come loro alleato, non il loro nemico, in quanto condividono una lotta comune contro l’Iran e l’Asse della Resistenza.

di Redazione

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