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Usa. Il dramma dei bambini senza fissa dimora

di Cristina Amoroso

Un bambino su trenta negli Stati Uniti è senzatetto. L’allarme è stato lanciato dal National Center on Family Homelessness, dal cui rapporto shock pubblicato la scorsa settimana risulta che la povertà infantile è cresciuta dell’8 per cento negli Usa dal 2012 al 2013, con due milioni e mezzo di bambini senzatetto, che nel 2013 vivevano in rifugi, per le strade, nelle automobili, in campeggi o in spazi ristretti per più famiglie, spostandosi spesso da una soluzione temporanea ad un’altra.

“Come nazione di ricchezza e di opportunità uno bambino su tre non è qualcosa che dovremmo tollerare”, sono le parole di Carmela Decandia, direttore del Centro Nazionale sulla Famiglia Senzatetto, “Non siamo stati attenti”, dice, e “occorre mettere un freno, prima che la situazione ci sfugga di mano”. Questi bambini, oggetto del rapporto, sono vittime di una serie di variabili che contribuiscono al problema dei senzatetto tra cui la madre single, le disparità razziali e bassi redditi delle famiglie. Secondo il rapporto, “i tassi di povertà sono più elevati per le famiglie guidate da donne sole, in particolare se sono neri o ispanici”.

Il rapporto, che si basa su dati del Usa Department of Education (Doe) e sul Census Bureau, ha scoperto che i bambini sono senza tetto in ogni contea e in tutto lo Stato, in aree rurali, in città e grandi città. I numeri in città come Los Angeles, San Francisco e New York sono alti, dice, ma i senza fissa dimora rurale rappresentano anche un problema, in aree in cui i servizi di supporto possono essere più difficili da raggiungere. I ricercatori hanno scoperto che la maggioranza delle famiglie valutate consisteva in una giovane madre single con due bambini, di solito sotto i 6 anni. Il numero dei bambini senzatetto è aumentato in 31 Stati tra il 2012 e il 2013, con salti del 10 per cento o più in 13 stati e Washington, Dc.

Il tasso di povertà per le famiglie formate solo da madre nel 2013 era valutabile al 39,9 per cento rispetto al 7,6 per cento delle famiglie con coppie sposate, il reddito medio per famiglie formate da una madre single è stato di  25.493 $ nel 2012; mentre per famiglie con coppia sposata nello stesso anno è stato di 83,455 $. I tassi di povertà sono particolarmente elevati tra famiglie afro-americane dal momento che quasi un quarto delle famiglie nere vivono in povertà.

Il rapporto individua sei principali cause che contribuiscono all’aumento senza precedenti dei bambini senzatetto: alti tassi di povertà, la mancanza di alloggi a prezzi accessibili, le disparità razziali, le sfide di genitori single, la violenza domestica e altre esperienze traumatiche, e gli effetti persistenti della recessione. Questi gruppi altamente vulnerabili stanno ancora soffrendo per gli effetti della recessione, secondo Decandia.

                                                                                                                                                                  Intanto a New York il sindaco Bill de Blasio, che sulla difesa dei diseredati ha costruito gran parte della sua campagna elettorale e del suo successo,  si prepara a mandare via dalla Grande Mela oltre 2mila senzatetto, rispedendoli alle famiglie, quando è possibile, tra le proteste delle associazioni per i diritti dei senzatetto, che hanno sempre appoggiato il primo cittadino, ma che adesso gridano al tradimento. Come a New York  alcune città hanno anche emanato restrizioni che puniscono i gruppi e gli individui che servono il cibo ai senzatetto. Molte di queste misure sembrano essere progettate per spostare i senzatetto fuori vista, o anche al di fuori di una determinata città.

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