Unicef: milioni di bambini siriani a rischio

L’Unicef ha avvertito mercoledì che milioni di bambini e famiglie in Siria continuano ad avere un disperato bisogno di assistenza umanitaria, poiché il suo appello per il 2025 è finanziato solo al 33%.
Secondo un rapporto dell’Unicef, circa 1,9 milioni di sfollati interni e quasi 1,1 milioni di rifugiati siriani sono tornati nelle loro aree di origine, ma la maggior parte si trova ad affrontare una persistente insicurezza, infrastrutture distrutte e un accesso limitato ai servizi essenziali.
Il rapporto ha evidenziato che circa 187mila persone rimangono sfollate a seguito dell’escalation di violenza a luglio nel governatorato di Sweida, con accesso limitato ai servizi di base e alla protezione.
Da dicembre 2024, almeno 155 bambini sono stati uccisi e 359 feriti in 760 incidenti con ordigni esplosivi.
Secondo il rapporto, l’Unicef e i suoi partner hanno raggiunto oltre 8,2 milioni di persone quest’anno, oltre la metà delle quali bambini, attraverso programmi di salute, istruzione, acqua, servizi igienico-sanitari, nutrizione e protezione dell’infanzia. L’agenzia ha esortato la comunità internazionale ad aumentare i finanziamenti per sostenere le operazioni salvavita, avvertendo che un sostegno insufficiente esporrà i bambini a un rischio maggiore di violenza, malattie e privazioni.
La Siria rimane una delle crisi umanitarie più complesse al mondo dopo 14 anni di guerra, con oltre 15 milioni di persone bisognose di aiuti e milioni di sfollati a causa dell’insicurezza e del collasso economico.
La Siria è ora governata da Hay’at Tahrir al-Sham (Hts), un gruppo precedentemente legato a Daesh e Al-Qaeda. Nonostante la revoca delle sanzioni statunitensi e britanniche sul Paese e i buoni rapporti con la Lega Araba e la Turchia, la popolazione del Paese continua a dipendere dagli aiuti esteri per la propria sopravvivenza.
di Redazione



