Siria, fazioni druse si uniscono per difendere Suwayda

Le fazioni armate del governatorato a maggioranza drusa di Suwayda, nella Siria meridionale, hanno annunciato la formazione della “Guardia nazionale” sotto la guida del leader spirituale druso, lo sceicco Hikmat al-Hijri.
La nuova formazione militare riunisce 30 fazioni locali per proteggere Suwayda dopo l’uccisione di combattenti e civili drusi da parte delle forze “governative” di Hts. L’annuncio della Guardia Nazionale è stato dato tramite una dichiarazione pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale della Guardia.
Secondo le Nazioni Unite, le forze Hts hanno ucciso almeno mille tra combattenti e civili drusi, tra cui 196 persone giustiziate extragiudizialmente durante l’invasione di Suwayda durata una settimana, iniziata il 13 luglio. Le Nazioni Unite hanno inoltre evidenziato il rapimento di almeno 105 donne druse da parte di gruppi armati affiliati alle autorità siriane, di cui 80 risultano ancora disperse.
La dichiarazione della Guardia Nazionale ha espresso lealtà alla leadership religiosa drusa, rappresentata da Hijri, che viene descritto come il legittimo rappresentante della comunità drusa di Suwayda. Nella dichiarazione si aggiunge che la Guardia Nazionale costituisce l’organismo militare ufficiale della comunità drusa. Tra le fazioni che hanno annunciato la loro partecipazione ci sono le Forze Saif al-Haqq, le Forze Al-Fahd, le Forze Al-Uliya e altre.
La formazione della Guardia Nazionale ricevette anche il sostegno del movimento Uomini di Dignità, che accolse con favore l’istituzione di un “corpo militare organizzato” per difendere la comunità drusa dagli invasori.
Il massacro dei drusi a Suwayda da parte del regime siriano, ha spinto molti membri della minoranza religiosa ad approvare la separazione dallo Stato siriano per diventare una regione autonoma sotto protezione internazionale.
Siria e il Corridoio di Davide
Durante le recenti manifestazioni a Suwayda, che rimane assediata dalle forze Hts, alcuni drusi hanno sventolato bandiere israeliane. A Suwayda molti desiderano vivere sotto la protezione israeliana, in parte grazie all’influenza di parenti drusi che sono cittadini israeliani. Israele ha cercato di sfruttare i terribili attacchi contro i drusi di luglio per occupare ulteriormente la Siria meridionale.
Israele sta cercando di realizzare il cosiddetto Corridoio di Davide per collegare il territorio che occupa sulle alture del Golan, con il territorio nel nord-est della Siria controllato dalle forze curde sostenute dagli Stati Uniti, le Forze Democratiche Siriane.
Il massacro dei drusi e, prima ancora, l’uccisione mirata di oltre 1.600 civili alawiti a marzo, hanno reso i curdi siriani restii a rinunciare alle armi e al controllo della regione autonoma e delle sue ricchezze petrolifere.
A ulteriore dimostrazione della frammentazione della Siria, il Comitato elettorale supremo della Siria ha annunciato che alle regioni del Paese controllate dai drusi e dai curdi, non sarà consentito partecipare al processo di elezione dei membri del parlamento di transizione siriano.
Citando “problemi di sicurezza”, il comitato elettorale ha affermato che il processo di scelta di un nuovo parlamento da 210 seggi sarebbe stato rinviato nei governatorati di Suwayda, Raqqa e Hasaka. Il presidente Sharaa, ex comandante dello Stato islamico in Iraq, sceglierà 70 dei nuovi membri del parlamento, mentre i consigli elettorali locali formati dal suo governo sceglieranno i restanti 140.
“Queste elezioni non sono democratiche né esprimono in alcun modo la volontà dei siriani”, si legge in una dichiarazione rilasciata dall’AANES. Ha aggiunto che “definire le nostre regioni come non sicure” è stato fatto “per giustificare la politica di negazione per oltre cinque milioni di siriani”.
di Redazione