Siamo veri musulmani?

Settimane fa, quasi tutti i Paesi musulmani hanno celebrato il compleanno del Profeta della Pace, con capi di Stato, ulema, politici, personalità del mondo culturale e cittadini che hanno riaffermato la loro fedeltà agli ideali di colui che ha liberato la penisola arabica dal politeismo e dal fratricidio, trasformando una parte considerevole del pianeta Terra nella monolitica Ummah islamica.
Le loro espressioni di gioia per il Profeta Muhammad erano semplici parole al limite dell’ipocrisia o un vero impegno verso il suo comportamento e la sua pratica, tale da giustificare la solidarietà tra i fratelli nella fede e una posizione unita contro i nemici dell’umanità?
I Paesi arabi e gli altri Paesi musulmani seguono questi insegnamenti dinamici per aiutarsi reciprocamente nei momenti di crisi e sconfiggere così le macchinazioni delle potenze maligne? La risposta è un sonoro “NO”.
Osservate la condizione attuale dei musulmani in tutto il mondo. Date un’occhiata al genocidio a Gaza perpetrato da Israele. Osservate la situazione nel Golfo Persico e nelle aree circostanti, che gli Stati Uniti, con la loro politica terroristica, hanno trasformato in una zona catastrofica per tutto il Medio Oriente attraverso la guerra e le sanzioni economiche, in complicità con Israele.
I musulmani complici e traditori
Gli Stati costieri e regionali, così come i Paesi musulmani dell’Asia e dell’Africa, si sono schierati al fianco dell’Iran, vittima del terrorismo di Donald Trump e Benjamin Netanyahu? Hanno chiuso le basi militari americane sul loro territorio e fornito il sostegno necessario al popolo iraniano nel momento del bisogno? Sono disposti ad aiutare l’Iran a rompere il blocco navale americano che sta danneggiando gravemente anche la sua economia? Cosa impedisce loro di mobilitare fondi e mezzi militari per consentire ai palestinesi, a lungo perseguitati, di dare vita a una rivolta di massa per liberare l’antica qibla dell’Islam, Bayt al-Moqaddas?
È islamico sperare che alcuni sforzi di mediazione possano rendere possibile la pace tra un Iran ingiustamente aggredito e un aggressore criminale come gli Stati Uniti, che non rispettano alcun principio umanitario e stanno chiaramente cercando di imporre la loro egemonia sulla Repubblica Islamica e su tutta la regione?
Alla luce delle risposte negative a queste domande, certi Stati musulmani dovrebbero fare un vero esame di coscienza, pur professando a parole la loro fede nell’Islam, per valutare la loro effettiva esistenza nel Profeta Muhammad e nel Sacro Corano.
di Redazione



