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Rutte smaschera l’ipocrisia italiana

Hanno fatto scalpore le dichiarazioni, rilasciate a Fox News, di Mark Rutte il segretario generale della Nato, sull’uso delle basi militari americane in Italia. Prima di andare avanti è giusto raccontare chi è Rutte e del rapporto di sudditanza che ha nei confronti di Donald Trump che chiama “Daddy”, ossia “paparino” e che nel 2020, come primo ministro olandese, si era battuto contro il recovery found (come la Meloni).

Rutte ricorda che la Nato serve a qualcosa

Questo è stato l’intento di Rutte, dimostrare a se stesso e a Trump che la Nato ha motivo di esistere e lo ha fatto tirando in mezzo le basi italiane di cui l’America, più che la Nato, si serve a proprio uso e consumo. I voli, stando alle dichiarazioni del capo della Nato, sarebbero stati 500. La sostanza rimane quella che conosciamo tutti: l’America deve fare una guerra in Medio Oriente e utilizza le “sue” basi (perché di fatto sono americane).

Voli logistici?

I voli vengono giustificati con la dicitura “tecnico logistico” ma, come detto prima, l’America utilizza le “sue” basi senza dare spiegazioni a nessuno, tantomeno l’Italia. In ogni caso partecipano ad un’azione di guerra.
L’uso delle basi viene regolato da una serie di intese tra Stati Uniti e Italia: SOFA (Status of Forces Agreement) del 1951 che definisce lo status delle forze armate dei Paesi alleati dislocati sul territorio degli stati membri. Vi è poi il BIA (Bilateral Infrastructure Agreement) del 1954, che fissa il numero dei militari americani presenti in Italia e infine il Memorandum d’Intesa del 1995, che regola gli aspetti operativi legati alla gestione delle basi.

Articolo 11 della Costituzione

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione alle controversie internazionali”. Ma è anche vero che la stessa disposizione consentirebbe la limitazione della sovranità nazionale quando e se necessario a garantire un ordinamento internazionale fondato sulla pace e sulla giustizia tra le nazioni.

Tornando a Rutte, le dichiarazioni del segretario della Nato non hanno fatto altro che togliere la maschera dell’ipocrisia indossata dal Governo Meloni. Le basi, gli americani, le hanno sempre usate e continueranno a farlo comportandosi come i veri padroni.

di Sebastiano Lo Monaco

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