
Riscaldamento climatico – Dal Circolo polare artico a Lampedusa la sostanza non cambia: il caldo ha preso il sopravvento eppure, i governi, fanno orecchie da mercante salvo consigliare di stare a casa nelle ore più calde, tenere le finestre chiuse, bere molta acqua, mangiare frutta mentre chi non si può permettere un condizionatore può rifugiarsi nei supermercati. L’ultima non è una boutade ma una frase detta, in scienza e coscienza, da uno dei ministri italiani.
Allerte e bollini rossi
Il governo francese ha attivato una cellula interministeriale e messo 72 dipartimenti in allerta rossa, in Italia, il ministero della Salute ha messo i “bollini rossi”, ben 15 da Roma a Bari, mentre in alcune regioni si è vietato il lavoro all’aperto dalle 12:30 alle 16:00. Intanto per il ministro Schillaci “tutto è sotto controllo”.
Riscaldamento climatico, guardare altrove
Le classi dirigenti guardano altrove: incapaci, inette, irresponsabili, buone solo ad emanare allarmi di vari colori, intanto il caldo miete vittime. Si vive in una sorta di forno perenne: le mattine iniziano già con 40 gradi e la sera, quella che una volta portava refrigerio, è una replica del mattino. Le temperature non scendono, il caldo inizia a marzo dura sino ai primi giorni di Natale, nel totale menefreghismo non solo della popolazione, che si bea senza immaginare i danni, ma anche della politica che non agita nessun spauracchio anzi, chiude gli occhi o guarda altrove.
Mari sempre più caldi
Riccardo Valentini (Fisico): “Il mar Mediterraneo ha la temperatura più alta della media temperatura terrestre, questo lo fa diventare una zona dove si registreranno i cambiamenti più pesanti che giocheranno un ruolo importante nel futuro”. E di cosa si discute in Italia? Di chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica, se imbarcare tizio o caio nella coalizione per le future elezioni.
di Sebastiano Lo Monaco



