“Ribelli” siriani in posa con missili americani

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di Redazione

In Siria i terroristi fanno sfoggio delle armi americane sequestrate ai gruppi rivali legati alla galassia dei “ribelli siriani”. Oramai non è più necessario cercare di coprire il supporto che gli Stati Uniti forniscono da anni ai vari gruppi terroristici per destabilizzare la Siria.

La caduta di Base 46, nella città di Atarib, a pochi chilometri a ovest della città di Aleppo, ha provocato lo scioglimento di Harakat Hazm. Dopo la vittoria militare contro i rivali “moderati”, il Fronte al-Nusra ha pubblicato le foto sui social-media che ritraggono un magazzino con scorte di armi, munizioni e scatole di aiuti timbrati con un logo statunitense, tra cui missili anticarro Tow.

La scomparsa di Harakat Hazm ha rappresentato una grande sconfitta per gli sforzi di Washington per aumentare quella che ha definito l’influenza dei “ribelli” moderati” nel conflitto siriano. Il sostegno americano è stato una lama a doppio taglio per i gruppi “ribelli” moderati, in quanto si sono trasformati in un bersaglio diretto dei gruppi più forti come l’Isil e al-Nusra.

Annunciando il suo scioglimento, Harakat Hazm ha comunicato che i suoi membri hanno aderito al “Levante Front”, una coalizione dei “ribelli” con sede a Aleppo.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito che il Fronte al-Nusra ha rilasciato 24 membri di Harakat Hazm che aveva catturato nell’assalto contro Base 46, in cambio di almeno sei dei suoi combattenti, tra cui un comandante.

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