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Resistenza irachena si oppone al saccheggio del Paese

Pubblichiamo un estratto dell’ultima dichiarazione di Sheikh Akram Al-Kaabi, Segretario Generale del Movimento della Resistenza irachena al-Nujaba:

Alcune giustificazioni diffuse nell’opinione pubblica riguardo a questioni importanti e cruciali, che considerano l’Iraq dipendente dall’asse del male americano – soprattutto in seguito alle decisioni di “Tom Barak”, l’uomo d’affari mafioso sionista, in merito alla Resistenza – ruotano tutte attorno a un unico asse: “I proventi della vendita del petrolio iracheno vengono incassati dagli Stati Uniti e, se entriamo in conflitto con loro, potrebbero rifiutarsi di versare la loro quota del bilancio iracheno”.

Incredibile! Com’è possibile che un Paese con una sovranità indipendente abbandoni la propria economia e le proprie risorse a disposizione di un criminale e arrogante ladro?! Anche se si accetta questa giustificazione, invece di indebolire le componenti di potere del Paese, abbandonare la sovranità nazionale e consegnarla ai sionisti e agli americani, si sarebbero dovuti difendere gli interessi e la dignità nazionale, e si sarebbe dovuta rivendicare la sovranità da questo odiato regime di tutela che domina le risorse, la ricchezza e le infrastrutture del nostro Paese.

Si sarebbe inoltre dovuto puntare alla creazione di molteplici canali per la vendita del petrolio iracheno, impedendo il monopolio statunitense e ricevendo il prezzo del petrolio direttamente dagli acquirenti, senza trasferirlo a un ladro che si è ingiustamente e crudelmente imposto sul Paese. Soprattutto considerando che l’Iraq si è ritirato dal Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite e gode di completa libertà nella scelta dei propri clienti e dei meccanismi di vendita del petrolio.

Inoltre, il silenzio di fronte alle dichiarazioni del malvagio Segretario di Stato americano è motivo di vergogna; ha affermato: “Gli investimenti statunitensi in Iraq fanno parte della sicurezza nazionale degli Stati Uniti”. Queste dichiarazioni confermano che l’obiettivo principale del criminale progetto americano è quello di saccheggiare le ricchezze del nostro Paese con il pretesto di investimenti.

Contrastare questa tendenza è uno dei compiti più importanti che la Resistenza irachena si è prefissata. Non rimarremo in silenzio di fronte al saccheggio delle risorse della nazione irachena, in qualsiasi forma e con qualsiasi pretesto.

di Redazione

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