Reportage: Nicaragua, tra miseria e voglia di riscatto

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di Martina Dei Cas

Sono arrivata in Nicaragua nel 2011 con il progetto “Giovani Solidali”, organizzato dal Comune di Rovereto, dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, dopo un corso di una settantina di ore sulla cooperazione e sulle sue più importanti Istituzioni, governative e non.

Ad accogliermi ho trovato una realtà cosmopolita e dinamica, pulsante di vita, povertà e contraddizioni. Dopo una breve sosta nella capitale Managua, non ancora completamente ricostruita dopo il terremoto del 1972, sono partita per il Nord, in direzione Waslala, ospite dell’Associazione Italia-Nicaragua all’Istituto Agropecuario Ubaldo Gervasoni.

In questa cittadina arroccata tra le colline, resa famosa dalla coltivazione di cacao e caffè, ho scoperto un mondo nuovo, dove l’elettricità e l’acqua corrente sono un lusso per pochi e una ragazza su tre è già mamma prima di aver raggiunto la maggior età. Ho visto molta miseria, ma anche tantissima dignità e voglia di riscatto. Ho conosciuto ragazzi che lavorano tutta la settimana nei campi e il sabato e la domenica, anziché svagarsi studiano per costruirsi un avvenire migliore. I loro racconti, le conversazioni origliate sugli autobus gialli con i Santini della Vergine appiccicati dappertutto, le leggende sussurrate nelle cucine fumose delle Comunità contadine sono stati la base per il mio romanzo Cacao Amaro, ed. Miele 2011.

Una volta tornata in Italia infatti era tanta la voglia di comprendere, di raccontare, di non dimenticare e grazie all’aiuto di tanti lettori, di aiutare in maniera concreta.

Nella convinzione che il riscatto duraturo di un Paese non possa prescindere dall’istruzione dei bambini di oggi, che saranno i cittadini di domani, è nato il progetto Un libro per una biblioteca, che ha fornito i libri di tutte le materie dal primo al quinto anno per i cicli di tecnico agrario e tecnico veterinario, i dizionari e i manuali di settore per i ragazzi dell’Istituto Gervasoni di Waslala, nonché classici, libri e giochi interattivi per la Finca de los niños, il nuovo centro per bambini abusati e lavoratori legato all’Istituto. Ultimo acquisto la tela cerata per il pick up usato per il trasporto dei bambini.

Nell’agosto 2013 sono tornata in Nicaragua. Ho notato tanti piccoli miglioramenti, come la strada per la capitale della provincia asfaltata per qualche chilometro in più e i purificatori per rendere l’acqua potabile in molte Comunità contadine, ma mi sono anche resa conto che tanti bambini non vanno più a scuola, a causa dell’alto costo delle uniformi o della necessità di contribuire al mantenimento della famiglia. Si consuma così nell’ombra l’infanzia di migliaia di piccoli lustrascarpe e venditrici ambulanti, privati non solo del loro presente, ma anche del loro futuro. Da questa grande ingiustizia, ma anche dalla convinzione che come dicono gli indios “Gota a gota se perfora la roca” (Goccia a goccia si perfora la roccia) e che con costanza e dedizione si possano abbattere anche gli ostacoli più insuperabili, è nato il mio secondo romanzo Il Quaderno del Destino, Prospettiva Editrice 2015.

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