AttualitàPrimo Piano

Regime siriano gioca col fuoco al confine libanese

Il regime siriano sta ancora una volta dimostrando la sua sottomissione a Usa e Israele, attraverso gli sviluppi che si stanno verificando al confine tra Libano e Siria nel contesto dell’aggressione sionista-americana contro il Libano e la Repubblica Islamica dell’Iran. Nonostante le violazioni americane e israeliane dello spazio aereo siriano per mesi, più recentemente durante le incursioni israeliane nell’area di Serghaya per condurre operazioni di commando nella regione di Nabi Sheet, le priorità del leader del regime siriano, al-Sharaa al-Julani, rimangono concentrate esclusivamente su Hezbollah e l’Iran.

Sulla base delle dichiarazioni rilasciate giorni fa dalla Resistenza Islamica in Libano – Hezbollah – in merito alle operazioni di sbarco israeliane, che hanno coinvolto decine di elicotteri, l’area di Serghaya, situata a circa 1,35 km dal confine tra Libano e Siria, è stata il punto di partenza di queste operazioni militari israeliane. Queste operazioni non hanno incontrato alcuna resistenza da parte delle forze del regime siriano di stanza nella zona.

La Siria, invece di rispondere almeno sui media agli attacchi israeliani contro Siria e Libano, ha iniziato ad affermare di bombardamenti di artiglieria dal territorio libanese sugli altopiani di Sarghaya, una mossa che alcuni media siriani negano sia avvenuta e ritengono sia volta a creare un pretesto per affrontare Hezbollah.

Pertanto, che le affermazioni siriane siano vere o meno, il Libano, in quanto Stato, popolo o Resistenza, ha il diritto di intraprendere qualsiasi azione difensiva per “scoraggiare l’aggressione israeliana” contro il Paese, e questo è garantito dal diritto internazionale. Le autorità di Damasco dovrebbero rimanere in silenzio o adempiere ai propri doveri!

Attacco mediatico del regime siriano contro Hezbollah

Ahmad al-Sharaa al-Julani non perde occasione per interferire negli affari interni e sovrani del Libano, in particolare per attaccare la Resistenza libanese. È stato il primo a esprimere la sua approvazione per l’elezione del generale Joseph Aoun a presidente del Libano e oggi esprime il suo sostegno agli sforzi di Aoun per disarmare Hezbollah, considerando questo passo “necessario per raggiungere la stabilità regionale e preservare la sovranità del Libano”.

Chi ha dato ad al-Julani il diritto di esprimere un’opinione, in primo luogo? E dove sono i sostenitori della fittizia “sovranità” in Libano riguardo a questa ingerenza straniera negli affari interni?

L’attacco di Al-Julani al Libano: una scommessa esistenziale

Ma ciò che Ahmed al-Sharaa al-Julani sembra ignorare, o deliberatamente dimenticare, è che giocare col fuoco sul confine libanese non è un’avventura politica passeggera che può essere contenuta da dichiarazioni dei media o dal coordinamento della sicurezza con le potenze straniere.

Se pensa di poter aprire un fronte dal territorio siriano contro Hezbollah, o di fornire sicurezza e copertura logistica alle operazioni israeliane contro il Libano, rischia di trascinare la Siria stessa in un conflitto di cui non può permettersi le conseguenze. Qualsiasi tentativo di coinvolgere la Siria in un progetto ostile contro il Libano e la Resistenza non rimarrà senza risposta – da parte dell’intero Asse della Resistenza – e non sarà trattato come un semplice incidente di confine.

Pertanto, al-Julani deve comprendere che impegnarsi in qualsiasi progetto mirato al Libano o a Hezbollah al servizio degli interessi americani o israeliani non gli garantirà legittimità o stabilità; anzi, potrebbe minare tutti i calcoli su cui ha costruito la sua attuale autorità. Aprire questa porta non sarebbe solo una scommessa tattica, ma esistenziale.

di Redazione

Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio

IlFaroSulMondo.it usa i cookies, anche di terze parti. Ti invitiamo a dare il consenso così da proseguire al meglio con una navigazione ottimizzata. maggiori informazioni

Le attuali impostazioni permettono l'utilizzo dei cookies al fine di fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui ad utilizzare questo sito web senza cambiare le tue impostazioni dei cookies o cliccando "OK, accetto" nel banner in basso ne acconsenterai l'utilizzo.

Chiudi