Ramat David, obiettivo storico della Resistenza

La base aerea di Ramat David è una delle basi militari più importanti in Israele, la più grande della regione settentrionale e una delle tre principali basi aeree dell’Aeronautica Militare israeliana. Fondata nel 1942 dagli inglesi durante il periodo del Mandato, la base occupa una posizione strategica vicino alle linee del fronte con Libano, Siria e Cisgiordania.
Dall’inizio dell’occupazione, la base ha partecipato a tutte le guerre israeliane e a molte importanti operazioni militari, a partire dalla guerra del 1948, passando per la guerra del giugno 1967, la guerra dell’ottobre 1973, l’invasione israeliana del Libano nel 1982, fino alla guerra del luglio 2006 e alle ripetute guerre nella Striscia di Gaza.
Al contrario, la base fu bersaglio di attacchi militari da parte dei Paesi arabi e dei movimenti di Resistenza, durante i quali subì diverse perdite umane e materiali. In un precedente definito storico, un drone “Hoopoe”, operato da Hezbollah, è riuscito nel luglio 2024 a penetrare nei sistemi di difesa della base e a catturare immagini dettagliate che mostravano l’infrastruttura militare e dettagli relativi a jet da combattimento, elicotteri e sistemi di guerra elettronica.
Posizione e infrastruttura
La base si trova nella pianura di Marj Ibn Amer (pianura di Zir’in) nella Palestina settentrionale occupata, all’interno di un triangolo geografico tra Haifa sudorientale, Jenin e Tiberiade, e vicino alla Linea Verde che la separa dalla Cisgiordania.
La base è stata costruita in una zona pianeggiante, a non più di cinquantacinque metri sul livello del mare, circondata da colline e altipiani che formano barriere difensive naturali. Copre un’area di circa dieci chilometri e mezzo quadrati e comprende tre piste di decollo e atterraggio, due delle quali lunghe circa 2400 metri, e la terza circa 2600 metri.
Nella base si trovano:
- Hangar sotterranei per aerei fortificati contro i missili.
- Piattaforme di lancio per droni.
- Campi specializzati e una scuola di volo.
- Strutture di servizio tra cui parchi giochi e mercati.
La base è circondata da un villaggio residenziale fortificato a circa 650 metri di distanza, contenente circa 1.700 appartamenti per ufficiali, personale e le loro famiglie, oltre a scuole, campi da gioco, negozi e un ospedale.
Capacità militari e di difesa di Ramat David
La base aerea di Ramat David svolge molteplici missioni, tra cui sorveglianza, ricognizione, intercettazione aerea, inserzione e operazioni di attacco. Ospita diversi squadroni aerei, riposizionati in base ai requisiti di sicurezza, in particolare gli squadroni 101, 103, 105, 106, 109, 110 e 117.
La base gestisce diversi tipi di aerei da combattimento, tra cui: F-15 – F-16 (D e A), aerei da addestramento, servizio, trasporto e rifornimento, ed elicotteri per missioni speciali utilizzati per la ricognizione, la sorveglianza e la ricerca marittima.
Per quanto riguarda la difesa aerea, la base comprende sistemi multistrato, tra cui:
- Il sistema Patriot sviluppato localmente.
- Sistemi di intercettazione dei missili balistici Arrow-2 e Arrow-3.
- Sistema David’s Sling.
- Sistema a corto raggio Iron Dome.
Nelle sue vicinanze sono schierate anche unità terrestri appartenenti al Fronte Settentrionale, tra cui unità di fanteria, fanteria meccanizzata, paracadutisti, artiglieria e genio.
Il 26 maggio 1948, l’aeronautica militare israeliana prese ufficialmente possesso della base, rendendola la prima base aerea a essere trasferita dalle bande britanniche a quelle sioniste e, in seguito, divenne il principale centro operativo aereo sul fronte settentrionale. La base ha visto l’istituzione dei primi squadroni dell’aeronautica militare israeliana e ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle sue capacità aeree, in particolare durante gli anni ’50 e ’60.
Guerre e operazioni militari
La base ha partecipato alla maggior parte delle principali operazioni israeliane, dall’aggressione tripartita del 1956 alla guerra di giugno del 1967, passando per la guerra di ottobre del 1973, l’attacco all’aeroporto di Beirut del 1968 e il bombardamento del reattore nucleare iracheno del 1981. Dopo il 2000, ha anche svolto il ruolo di piattaforma per il lancio di operazioni aeree mirate al Libano, alla Siria e all’Iraq, compresi siti e personaggi legati all’Iran.
Ramat David, obiettivo costante per gli attacchi militari
Dal 1948, la base è stata un obiettivo diretto degli attacchi arabi, a partire dai bombardamenti egiziani, passando per l’attacco aereo iracheno del 1967, fino ai missili siriani nella guerra del 1973, che causarono morti, prigionieri e ingenti danni alle strutture.
Con lo scoppio della guerra a Gaza in seguito all’operazione Al-Aqsa Flood nell’ottobre 2023, la base è tornata in prima linea negli attacchi all’interno di quelli che sono noti come fronti di supporto.
Nell’aprile e nel luglio 2024 è stata attaccata dai droni e poi, il 24 luglio, è stata rivelata una penetrazione aerea su larga scala del drone “Upupa”, che ha mostrato informazioni dettagliate sulla base e sulle sue strutture militari. Il 22 settembre 2024, Hezbollah annunciò di aver effettuato un attacco missilistico su larga scala nel nord di Israele e sulle alture del Golan, parte del quale aveva come bersaglio la base e l’aeroporto di Ramat David con decine di missili.
di Redazione



