
La tragedia accaduta giorni fa a Pietralata, quartiere di Roma, è la disperazione della solitudine. L’immagine che si è presentata davanti ai soccorritori è di quelle che lascia senza parole: tre corpi senza vita all’interno della camera da letto, la bambina in mezzo ai due genitori, nella stanza anche il cane, ammazzato anche lui.
Il dramma di Pietralata
Luca Ambasciano, 42 anni, Valentina Pambianco 41, Bianca 6 anni: “Da soli non ce la facciamo”, questa la dicitura in uno dei biglietti ritrovati all’interno dell’abitazione, insieme ad altri ritrovati nella cucina che preannunciavano il gesto. A quanto pare, dalle prime indagini, la famiglia era seguita dai servizi sociali del comune, così ha rivelato Massimiliano Umberti, presidente del IV Municipio.
Persone per bene, persone che hanno lottato per regalare alla loro bambina una vita degna di essere vissuta, una famiglia non ai margini, ma che si è ritrovata dentro un buco nero senza sapere come uscirne. Una famiglia attenta, affettuosa, che nonostante le difficoltà economiche era assorbita nel ruolo di caregiver.
Caregiver abbandonati
Ne ha parlato l’Istat quando il 25 luglio di quest’anno ha pubblicato “Indagine sulla rete di solidarietà”.
12 milioni di persone che prestano gratuitamente aiuto e/o assistenza a parenti, amici, vicini con tutto quello che comporta un’attività del genere, difficoltà acuite dalle estati torridi e dalla povertà climatica, ossia non aver modo di poter usufruire dei condizionatori a causa dei costi. Mancano i centri diurni, i servizi territoriali diminuiscono, le attività chiudono lasciando nell’aridità del deserto morale e fisico chi ha bisogno di assistenza. Una condizione, quella del caregiver, che può portare a sindrome post traumatica da stress e burnout.
L’Italia non spicca per solidarietà, la sanità fa acqua da tutte le parti, i comuni sono con l’acqua alla gola e alla politica il problema non porta voti. Eppure, servirebbero buone leggi e una riorganizzazione delle rete dei servizi sociali integrata con il Servizio Sanitario Nazionale. Conoscenza delle problematiche presenti nel territorio in modo da accedere facilmente ai fragili e bisognosi. Supporto psicologico accessibile ai meno abbienti.
Ci sarebbero tante cose da fare, da migliorare e forse, a Pietralata, tutto questo è mancato, facendo emergere uno spaccato attuale dell’Italia.
di Sebastiano Lo Monaco



