Petrolio a tre cifre scuoterà l’economia globale

Riportiamo un estratto di un interessante rapporto analitico di Al Jazeera Network. Ciò che preoccupa maggiormente i mercati è la possibilità di uno scontro militare nella regione mediorientale, considerata il cuore pulsante dell’energia mondiale. In scenari limitati, come attacchi simbolici degli Stati Uniti all’Iran o conflitti a breve termine, alcuni analisti prevedono un aumento dei prezzi del petrolio fino a 80 dollari.
Ma il vitale Stretto di Hormuz, attraverso il quale passano circa venti milioni di barili di petrolio al giorno, equivalenti al 20% del consumo globale di petrolio liquido, secondo gli analisti, può cambiare completamente la situazione del mercato energetico.
Secondo gli esperti, anche senza chiudere lo Stretto di Hormuz, se l’Iran prendesse di mira gli impianti petroliferi nella regione, i prezzi potrebbero salire oltre i cento dollari al barile. Questa valutazione dimostra che il peso geopolitico dell’Iran nel mercato energetico va oltre la sua mera quota di produzione.
Se si concretizzasse lo scenario della chiusura dello Stretto di Hormuz, verrebbero interrotti un quarto delle riserve mondiali di petrolio e circa un quinto delle riserve mondiali di gas naturale, un evento che potrebbe far salire i prezzi del petrolio fino a 130 dollari al barile. Un simile balzo in avanti infliggerebbe un duro colpo non solo al mercato petrolifero, ma anche all’intera economia globale.
di Redazione



