Peshmerga, Pentagono chiude i rubinetti

Gli Stati Uniti cesseranno di finanziare le forze Peshmerga nella regione del Kurdistan iracheno entro la fine del 2025. A partire dal 2026, il governo centrale di Baghdad assumerà la responsabilità degli stipendi di queste forze. Questa modifica fa parte di un più ampio sforzo per ridefinire il ruolo degli Stati Uniti in Iraq e ridurre la missione della coalizione.
Secondo la nuova legge di bilancio statunitense e i documenti pubblicati dal Pentagono, gli Stati Uniti cesseranno di pagare direttamente gli stipendi delle forze Peshmerga nella regione del Kurdistan iracheno entro la fine del 2025. A partire dal 2026, il governo centrale di Baghdad sarà pienamente responsabile della fornitura di stipendi a queste forze. Questa decisione fa parte di un più ampio sforzo per ridefinire il ruolo degli Stati Uniti in Iraq e ridurre gradualmente la missione della coalizione nel Paese.
Continuerà supporto logistico ai Peshmerga
Un memorandum d’intesa firmato nel settembre 2022 tra il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e il Ministero Peshmerga della regione del Kurdistan indica che il budget per il pagamento degli stipendi diminuirà gradualmente, raggiungendo circa 135 milioni di dollari nel 2024, circa 60 milioni di dollari nel 2025 e infine zero nel 2026.
Nonostante questa riduzione complessiva del budget nel 2026, il supporto logistico alle forze irachene e ai Peshmerga continuerà. Il Ministero della Difesa iracheno continuerà a ricevere equipaggiamenti, tra cui sistemi di comunicazione, missili Hellfire, sistemi di ricognizione e servizi logistici. Inoltre, il Servizio Antiterrorismo iracheno riceverà un pacchetto del valore di oltre 65 milioni di dollari.
La decisione degli Stati Uniti di sospendere i pagamenti alle forze Peshmerga segna un cambiamento significativo nel ruolo di Washington in Iraq e invia un chiaro messaggio di trasferimento delle responsabilità di sicurezza al governo centrale di Baghdad. Tuttavia, la dipendenza finanziaria delle forze Peshmerga dagli aiuti esteri e l’esistenza di strutture partitiche parallele rappresentano delle sfide per questa transizione. Se Baghdad non riuscisse a fornire gli stipendi a queste forze a causa di vincoli di bilancio o disaccordi politici con la regione del Kurdistan, il rischio di una lacuna nella sicurezza nel nord dell’Iraq potrebbe aumentare, con possibili implicazioni regionali significative.
di Redazione