Oxfam: 12 oligarchi manipolano la democrazia

Siamo dinnanzi ad una notizia che dovrebbe indignare e far scendere in piazza la maggioranza della popolazione mondiale. Il rapporto Oxfam, senza mezzi termini, ha detto una cosa chiara e semplice nella sua drammaticità: 12 uomini, i più ricchi del mondo, hanno più soldi di quattro miliardi di persone.
Guerre e pavidità dei governi
Il mondo sta vivendo il terzo conflitto mondiale a pezzi; guerre, tensioni commerciali, crisi climatiche non hanno scalfito i 12 oligarchi in compagnia dei miliardari globali. I primi 12 sono nomi noti: Elon Musk, Bernard Arnault, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg; questi posseggono quanto la metà più povera dell’umanità. “Si tratta della concentrazione della ricchezza”, si legge sul rapporto. Questo non fa che alimentare un circolo vizioso noto come “Cattura” della politica da parte dei super ricchi. La pavidità dei governi e la loro complicità sono strumenti che servono ai paperoni per rafforzare i loro privilegi e allargare i divari a beneficio esclusivo dell’élite oligarchica che si vede tra le mani, un potere economico immenso.
Oxfam: progressivo deterioramento dei principi democratici
Si legge anche questo nel rapporto Oxfam: tutto ciò si traduce nella probabilità di ottenere cariche politiche con una percentuale di 4mila volte rispetto ad un cittadino “normale”; in parole povere gli oligarchi entrano facilmente in politica e da lì riescono ad indirizzare le decisioni. La politica è una merce e come tutte le merci si può comprare, tramite finanziamenti, lobby e controllo dei media.
Parlando dei media, sette delle maggiori corporation hanno proprietari miliardari, mentre una manciata di ultra ricchi controlla testate storiche come il Washington Post, acquistato da Bezos. Ogni giorno, 11,8 miliardi di ore vengono passate sui social fondati da Musk e Zuckerberg, con tutto quello che ne consegue come la diffusione delle fake news e la manipolazione. La legge del più ricco sta affondando la democrazia.
Le conseguenze
I paesi con la più alta disuguaglianza sono quelli più esposti (7 volte di più) al rischio di erosione democratica, mentre l’aumento della disparità nella distribuzione delle risorse va di pari passo con quello del potere politico e tende a sfociare nell’erosione delle libertà civili. Le misure per mettere un argine a questa situazione ci sarebbero, ad esempio le imposte sui grandi patrimoni.
Eppure solo il 4% delle entrate fiscali globali proviene dalla tassa sulla ricchezza, mentre l’80% grava sui consumatori e lavoratori. Questo è stato possibile grazie alla pressione dell’élite economiche che hanno sfruttato la propria influenza sulla politica ed ha bloccato le riforme fiscali progressiste. Questo ha creato il paradosso dei miliardari difesi da una parte della popolazione che ha osteggiato le tasse patrimoniali e le politiche mirate a colpirli.
di Sebastiano Lo Monaco



