Asse della Resistenza

Nasrallah: Hezbollah continuerà sul sentiero di Soleimani

A seguito dell’attacco missilistico americano contro l’aeroporto di Baghdad avvenuto la scorsa notte, in cui sono morti il maggiore generale iraniano Qassem Soleimani e il vice comandante di Hashd al-ShaabiAbu Mahdi al-Muhandis, il leader libanese di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha dichiarato che il movimento di Resistenza libanese continuerà la strada intrapresa dal maggiore generale iraniano. Nasrallah ha affermato che gli Stati Uniti non saranno in grado di raggiungere i propri obiettivi con questo “grande crimine”.

Descrivendo il generale Qassem Soleimani come il “maestro dei martiri dell’Asse della Resistenza“, il segretario generale di Hezbollah ha sottolineato che la vendetta per il martirio del comandante della Forza Quds è responsabilità e dovere di tutti i combattenti della Resistenza nel mondo. “Il caro fratello e grande leader Hajj Qassem Soleimani ha raggiunto i suoi ultimi desideri abbracciando il martirio. Merita di essere chiamato Maestro dei martiri dell’Asse della Resistenza”.

Nasrallah: Alzeremo la bandiera del generale iraniano su tutti i campi di battaglia

Sayyed Nasrallah ha espresso le sue condoglianze alle autorità religiose irachene, al leader supremo della Rivoluzione Islamica, Imam Sayyed Ali Khamenei, ai funzionari iraniani tra cui quelli dell’Islamic Revolutionary Guard Corps (Irgc) e tutta la nazione iraniana per il martirio del generale Soleimani. Nasrallah ha promesso di “continuare il percorso di Soleimani e di lavorare giorno e notte per raggiungere i suoi obiettivi. Alzeremo la bandiera del generale iraniano su tutti i campi di battaglia e le vittorie dell’Asse della Resistenza aumenteranno grazie al suo sacrificio”.

Sayyed Nasrallah ha sottolineato che “affrontare la giusta punizione per questi assassini criminali, che sono le persone più maligne del mondo, sarà la responsabilità e il compito di tutta la Resistenza nel mondo. Il popolo iracheno dimostrerà la sua lealtà ai comandanti martirizzati e non renderà vano il loro sacrificio. Il sangue dei martiri rappresenta un incentivo per continuare il cammino e realizzare le nostre speranze per un Iraq libero da occupazione e terrore”, ha sottolineato Sayyed Nasrallah.

di Giovanni Sorbello

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