Naim Qassem: “Affronteremo questa aggressione fino al sacrificio”

Riportiamo i punti più salienti del discorso del Segretario Generale di Hezbollah, Sua Eminenza lo Sceicco Naim Qassem, pronunciato mercoledì sera:
Le decisioni prese dal governo libanese il 5 e il 7 agosto sono state un grave errore. Il nostro dovere è fare tutto ciò che è in nostro potere per fermare questa pericolosa linea di aggressione continua, l’aggressione israelo-americana.
A coloro che mettono in dubbio la tempistica, chiedo: ci si aspetta che restiamo pazienti all’infinito? Israele ha raso al suolo case e terreni agricoli nei villaggi di confine su una scala molte volte maggiore di quella della battaglia di Uli al-Ba’a.
Il lancio di razzi è una risposta all’aggressione e riguarda il nostro Paese nel suo complesso. Questi razzi sono una risposta a quindici mesi di continue violazioni incontrollate, tra cui l’assassinio dell’autorità religiosa, Sayyed Ali Khamenei.
Israele ha sfollato più di 85 villaggi e città, distrutto proprietà e demolito gli uffici di Al-Qard Al-Hassan, un’istituzione sociale al servizio della popolazione e ne soddisfa i bisogni. Ciò che Israele ha fatto dopo il nostro lancio di razzi non è stata una rappresaglia; è stata un’aggressione premeditata.
È sorprendente che, invece di condannare l’aggressione, il governo libanese si sia mosso per criticare la Resistenza: questa è la vostra gente, i vostri concittadini! Finché esisterà l’occupazione, la Resistenza e le sue armi saranno un diritto legittimo, umanamente, legalmente e a livello internazionale, e in conformità con l’accordo di Taif. La questione della Resistenza e delle sue armi non è oggetto di dibattito; è un diritto legittimo.
Affronteremo questa aggressione fino al sacrificio e non ci arrenderemo. Ci impegniamo a continuare la difesa e a sconfiggere gli obiettivi dell’aggressione.
Lo sfollamento imposto dal nemico mira a creare una frattura tra la resistenza e il popolo. Al nostro popolo onorevole e risoluto: ci addolora che stiate affrontando aggressioni e sfollamenti durante questo mese benedetto, eppure siete persone resilienti e determinate.
In questa fase, dare rifugio agli sfollati è una responsabilità nazionale che richiede una cooperazione collettiva. Anche noi ci assumeremo la nostra responsabilità nei confronti del nostro popolo e della nostra nazione e faremo ogni sforzo possibile.
A coloro che si oppongono alla Resistenza, dico che c’è l’opportunità di aprire una nuova pagina, non pugnalate la Resistenza alle spalle. Se Dio vuole, saremo vittoriosi, sulla via di una delle due ricompense: la vittoria o il martirio.
di Redazione



