Mike Pompeo definisce “terroriste” le forze armate irachene

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Dopo l’ennesima figuraccia fatta nella regione mediorientale, al regime americano non resta altro che additare come “terroristi” coloro che hanno osato difendersi dall’aggressione statunitense. Nel corso della sua reazione alle proteste anti-Usa in Iraq, il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha definito le forze armate irachene “terroriste”. Nel suo account Twitter, Mike Pompeo ha definito l’organizzazione Hashd al-Shaabi, che fa parte delle forze armate dell’Iraq secondo la legge irachena, “terrorista”.

“Terroristi” per Mike Pompeo

Nella loro dura protesta contro l’aggressione militare degli Stati Uniti contro le postazioni di Hashd al-Shaabi, il popolo iracheno, oltre a tenere una processione funebre per i martiri dell’attacco, ha organizzato manifestazioni anti-statunitensi di fronte all’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad. Secondo fonti di Hashd al-Shaabi, almeno 28 forze di Kata’ib Hezbollah sono state uccise e altre 51 sono rimaste ferite a seguito degli attacchi aerei statunitensi in Iraq.

Martedì, migliaia di manifestanti iracheni hanno assaltato l’ambasciata americana a Baghdad. Decine di manifestanti hanno infranto il muro esterno dell’edificio cantando “Death to America“. I soldati americani sono fuggiti dall’ingresso dell’ambasciata americana dopo che i manifestanti sono entrati in uno dei cortili del complesso. Questa manifestazione di rabbia del popolo iracheno è solo la prima risposta agli attacchi aerei dello scorso fine settimana in cui sono rimasti uccisi decine di combattenti di Hashd al-Shaabi. Tra i manifestanti c’erano anche il comandante di Hashd al-Shaabi, Faleh al-Fayyadh e il comandante di Kata’ib Hezbollah, Abu Mahdi al-Mohandes, insieme ad altri leader di spicco di Hashd al-Shaabi.

Per la prima volta i manifestanti iracheni sono riusciti a raggiungere l’ambasciata americana, protetta dietro una serie di posti di blocco nella Green Zone. Un flusso di manifestanti ha marciato attraverso quei posti di blocco fino alle mura dell’ambasciata, lanciando pietre e strappando le telecamere di sicurezza dai muri. I manifestanti hanno sventolato bandiere delle forze volontarie delle Unità di mobilitazione popolare (Hashd al-Shaabi). Questi combattenti hanno avuto un ruolo determinante, insieme all’esercito iracheno, nella lotta contro i terroristi dell’Isil.

Giovanni Sorbello

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