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Libano, crisi economica per stroncare Resistenza

Il rappresentante del movimento libanese Amal a Teheran, Salah Fahs, afferma che gli Stati Uniti hanno condotto una guerra economica contro il Libano con lo scopo di portare la Resistenza alla resa. Nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia stampa Tasnim, Salah Fahs ha duramente condannato le crescenti pressioni statunitensi contro il Libano. 

“Come sapete, la situazione economica del Libano ha raggiunto il punto peggiore da un paio di mesi fa a causa di diversi motivi, soprattutto a causa delle pressioni imposte al Libano allo scopo di costringere il Paese e la sua Resistenza ad arrendersi agli americani e agli israeliani. Gli Stati Uniti e il regime sionista stanno facendo pressione sul Libano affinché si arrenda alle trame per la creazione di una ‘patria sostitutiva’ e del cosiddetto ‘accordo del secolo‘ avviato dall’amministrazione di Donald Trump“, ha dichiarato il funzionario libanese. 

“Gli Stati Uniti hanno ora fatto ricorso a una dura guerra economica contro l’Asse della Resistenza. Ma dobbiamo resistere”, ha aggiunto il rappresentante di Amal, accusando alcuni Stati islamici e arabi che si sono schierati con gli Stati Uniti nella guerra economica contro il Libano. 

“L’Asse della Resistenza è molto potente e la cooperazione con il movimento Amal e altri sostenitori della Resistenza, non permetterà ai nemici di raggiungere i loro obiettivi”, ha dichiarato Fahs.

Il funzionario libanese ha anche sottolineato che l’Asse della Resistenza emergerà vittorioso dalla guerra economica condotta dai nemici nello stesso modo in cui ha vinto la guerra del 2006. 

Libano a un passo dal baratro

Negli ultimi mesi, il Libano ha dovuto affrontare la peggiore crisi economica della sua storia moderna. Dall’inizio delle proteste pubbliche contro la corruzione nell’ottobre 2019, la lira libanese ha perso circa il 75% del suo valore. Dalla devastante esplosione del 4 agosto, la situazione è drammaticamente peggiorata. Inoltre, le sanzioni più recenti che gli Stati Uniti hanno introdotto contro il governo siriano, imposte ai sensi del Caesar Act, hanno preso di mira anche il vicino Libano.

di Redazione

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