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Libano: il “cimitero” dei Merkava

Libano – Negli ultimi giorni è emerso chiaramente che i sistemi missilistici anticarro e i droni di Hezbollah sono in grado di operare con notevole efficacia nei villaggi di confine.

Dall’inizio dell’offensiva su larga scala in Libano, il 2 marzo, la guerra di logoramento condotta dalla Resistenza libanese ha colpito più di cento veicoli israeliani, danneggiandoli o distruggendoli, tra cui 83 carri armati Merkava. Israele ha anche iniziato ad ammettere un certo numero di vittime e feriti gravi o critici tra le sue unità corazzate, in particolare ad Al-Qantara, Debel, Taybeh, Khiam e Deir Siriane.

Merkava, in ebraico significa veicolo militare. È stato progettato per combinare diverse caratteristiche e non si limita ad essere solo un carro armato. Le sue specifiche lo rendono uno dei carri armati più fortificati al mondo e il più forte sul campo di battaglia.

Le sue caratteristiche sono numerose, dal primo carro armato al mondo a contenere un avanzato sistema di intelligenza artificiale, al contenimento di un sistema di protezione attiva, che intercetta i missili anticarro prima del loro arrivo, e alla capacità di sparare su bersagli in movimento. Nonostante queste caratteristiche, le potenzialità del Merkava sono state messe in forte discussione dalla Resistenza libanese.

Il processo di sviluppo di questo carro armato è iniziato all’inizio degli anni novanta. La quarta versione è stata prodotta nel 2002, e Israele ha consegnato la sua prima produzione effettiva nel 2004.

di Redazione

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