Libano. Apparente calma ad Ain el-Hilweh

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Comandante Munir Maqdah

di Giovanni Sorbello

Almeno undici persone sono rimaste ferite oggi negli scontri a fuoco nel campo profughi palestinese di Ain el-Hilweh, vicino alla città meridionale di Sidone, ha riferito la National News Agency.

“I combattimenti sono attualmenti terminati e ora stiamo studiando le cause  degli incidenti”, ha dichiarato il leader delle Brigate dei martiri di al-Aqsa, comandante Munir al-Maqdah.

“Non permetteremo a nessuno di trascinare il campo nel baratro”, ha aggiunto Maqdah.

Il leader ha osservato che le fazioni palestinesi sono tutte d’accordo sulla necessità di preservare la sicurezza del campo e le zone circostanti.

Oggi i combattimenti sono scoppiati tra i combattenti del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina – Comando generale, ed i sostenitori di Badr Bilal (Fatah al Islam) nel quartiere di al-Fawqani.

Nel corso dei combattimenti sono state utilizzate mitragliatrici, mortai e razzi Rpg.

Questo pomeriggio ad Ain el-Hilweh i residenti hanno organizzato una marcia per chiedere la fine delle violenze. 

Ain el-Hilweh è il più grande campo palestinese del Paese, è la patria di circa 85mila rifugiati.

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