Jisr Al-Shughour, prossimo obiettivo esercito siriano

Jisr-Al-Shughour
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L’obiettivo principale dell’Esercito siriano nel 2020 sarà la città chiave di Jisr Al-Shughour, nella provincia occidentale del Governatorato di Idlib. Le prossime offensive dell’esercito arabo siriano nella Siria nordoccidentale si concentreranno sul mettere i militari in condizione di colpire la città da diversi assi. In particolare, l’esercito arabo siriano si concentrerà su due assi principali: Al-Ghaab (direttamente a sud di Jisr Al-Shughour) e Latakia nord-orientale (a sud-ovest di Jisr Al-Shughour).

Nella pianura di Al-Ghaab, l’esercito arabo siriano tenterà di liberare la parte settentrionale di questa regione agricola, che è attualmente sotto il controllo di Hay’at Tahrir Al-Sham e del gruppo Hurras Al-Deen. Nella parte nord-orientale di Latakia, l’esercito siriano tenterà di catturare la città strategica di Kabani, che è un’area chiave che domina la parte settentrionale di Al-Ghaab e il sud-ovest Jisr Al-Shughour.

I precedenti attacchi dell’esercito siriano a Kabani hanno portato alla morte di molti terroristi; tuttavia, non sono stati in grado di entrare in città. Con i rapporti sul campo della 25ª Divisione delle forze speciali (ex Tiger Forces) che si dispiegano sull’asse Kabani, questo fronte sarà probabilmente un punto focale nelle prossime settimane.

Tutte queste operazioni dovrebbero infine condurre l’esercito siriano nella città strategica di Jisr Al-Shughour. La città è la capitale di fatto per i “ribelli” in Siria, in quanto ospita alcuni dei più grandi gruppi, tra cui Hay’at Tahrir Al-Sham, il gruppo Hurras Al-Deen e il Partito islamico del Turkestan. La sua cattura non è importante solo per l’alto comando dell’esercito siriano, ma anche per i loro alleati russi e cinesi.

Russia e Cina interessate alla conquista di Jisr Al-Shughour

Vi è un gran numero di terroristi stranieri attualmente attivi nel distretto di Jisr Al-Shughour, con la maggioranza composta da mercenari del Caucaso russo e dalla regione autonoma cinese dello Xinjiang. Catturare questa città sarebbe un duro colpo per i “ribelli” che hanno controllato questa città e i suoi dintorni dalla primavera del 2015.

di Giovanni Sorbello

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