Italia, un Paese invaso dalla cocaina

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In Italia non si fa altro che parlare di emergenze e improbabili invasioni. Dall’emergenza sicurezza a quella immigrati, tutte cose sacrosante se venissero considerate nella giusta ottica. Eppure di emergenza vera ce ne sarebbe un’altra, che miete vittime e che stando ai numeri si può definire una vera e propria invasione. Stiamo parlando della polvere bianca, la cocaina, che ormai inonda i nostri quartieri e manda allo sbando intere generazioni. È facilmente reperibile in qualsiasi città italiana, a prezzi accessibili a tutte le tasche e fasce di età.

I numeri parlano chiaro: nei soli porti italiani dal primo Gennaio del 2019 al 31 Ottobre dello stesso anno ne sono state sequestrate il 168% in più del 2018. Stando alle stime dell’Europol, il commercio di cocaina si attesterebbe intorno ai 300 miliardi di euro, con una produzione complessiva intorno alle 2mila tonnellate.

A parlare sono anche i dati in mano ai Sert (Servizi territoriali di cura e assistenza per le Tossicodipendenze) dove il numero di chi è stato preso in terapia per trattamento dai danni di cocaina. In Italia il 33% dei pazienti presi in carico vengono trattati per uso di eroina, mentre la percentuale più alta viene registrata con la cocaina con un 43% dei ricoveri. Negli ultimi rapporti si legge come in Italia lo 0,69% della popolazione adulta potrebbe essere classificato tra gli utilizzatori di cocaina ad alto rischio, ma a sfatare tutte le dicerie sulle droghe leggere e sulla marijuana vi è un dato che indica come solo il 20% di chi utilizza la cocaina fuma anche la marijuana con un 23% che consuma associato alla cocaina anche l’alcool.

Come entra la cocaina in Italia?

La cocaina entra in Europa attraverso numerose rotte di traffico e con molti sistemi, ma la crescita nel traffico di grandi volumi con i container movimentati dai grandi porti spicca in modo particolare Gioia Tauro. Una maggiore disponibilità di questa sostanza è suggerita anche dal fatto che la purezza stimata della cocaina al dettaglio è la più alta di quest’ultimo decennio. Altro dato che si dovrebbe tenere in seria considerazione è che di fronte a 460mila persone che necessitano di trattamenti terapeutici per una dipendenza, solo 140mila vengono intercettate dai servizi sociali. Uno spaccato drammatico di questo Paese, dove l’incapacità e la complicità della politica ricopre un ruolo determinante.

di Sebastiano Lo Monaco


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