Israele: ufficiale Nazioni Unite si dimette dopo accuse di apartheid
Rima Khalaf, alto funzionario delle Nazioni Unite e capo della Commissione economica e sociale per l’Asia Occidentale (ESCWA) si è dimessa in seguito alle pressioni ricevute da Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu. La decisione è stata annunciata venerdì durante una conferenza stampa a Beirut. La motivazione di tanto tumulto si trova nel rapporto stilato dalla Khalaf in cui si sottolineano i caratteri di apartheid messi in atto dallo stato di Israele nei confronti dei palestinesi. In seguito alla pubblicazione del rapporto sul sito dell’ESCWA, Khalaf ha ricevuto palesi pressioni da parte del segretario generale delle Nazioni Unite per ritirare la relazione.
“Mi sono dimessa perché ho il dovere di non nascondere un crimine così chiaro, e continuo a sostenere tutte le conclusioni della relazione, sopratutto dopo le pressione da parte del segretario generale per ritirare un rapporto che accusa Israele di imporre un ‘regime di apartheid’ ai palestinesi”, queste le dichiarazioni dell’alto funzionario.
La reazione israeliana all’accusa di apartheid
Israele ha definito il rapporto una forma di propaganda nazista e l’Anti-Defamation League, lobby israeliana molto influente negli Stati Uniti, ha ringraziato Guterres per il lavoro svolto. Nikki Haley, ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Onu, ha inoltre esortato l’Assemblea a non prendere in considerazione la relazione.
Posizione che contrasta con quella assunta nel 2014 dall’allora segretario di Stato americano John Kerry che aveva avvisato Israele del rischio di diventare uno stato di apartheid se il conflitto dovesse protrarsi ancora a lungo.
Nel rapporto viene evidenziato, “al di là di ogni ragionevole dubbio”, che le politiche messe in atto dal regime israeliano ai danni dei palestinesi costituiscano crimini di apartheid, secondo quanto sancito dal diritto internazionale. La direttrice dell’ESCWA esorta infine i governi nazionali a rispondere positivamente alle iniziative di boicottaggio e disinvestimento nei confronti di Israele.
Leggi il report “Apartheid in Israel UN 2017″
di Irene Masala