Israele e la grave carenza di missili intercettori

L’agenzia stampa americana “Semaphore” ha riferito, citando funzionari informati a Washington, che Israele sta soffrendo di una grave carenza di sistemi di intercettazione di missili balistici.
Un articolo pubblicato sul sito web riporta che “Tel Aviv ha informato Washington qualche giorno fa di una “significativa carenza” di missili intercettori”, in un momento in cui il nemico continua la sua aggressione contro l’Iran e il Libano, mentre la Repubblica Islamica e la Resistenza in Libano bombardano l’entità con missili e droni.
Il rapporto, basato su fonti ufficiali, indica che “l’amministrazione statunitense è pienamente consapevole di questa carenza nelle capacità di difesa israeliane da diversi mesi”. In risposta a questi risultati, un funzionario americano, secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Yediot Aharonot, ha spiegato che tale carenza era “prevista”, affermando al contempo che “Washington non sta affrontando una crisi simile nei suoi sistemi di intercettazione e che dispone di tutto il necessario per proteggere le sue basi militari e il suo personale nella regione”, stando a quanto dichiarato.
Le stesse fonti hanno affermato che Israele sta attualmente cercando, soluzioni per compensare questa carenza nel suo arsenale di difesa. Questi sforzi giungono alla luce delle stime che indicano un aumento significativo della domanda di missili intercettori nel recente periodo, a seguito dell’intensificarsi del confronto. Le autorità di Washington e Tel Aviv non hanno ancora rilasciato alcun commento ufficiale per confermare o smentire queste notizie.
di Redazione



